Come il Raffreddamento a Stato Solido potrebbe rivoluzionare il gaming

Dall’edizione 2023 del CES tenutasi da poco negli Stati Uniti arriva una nuova rivoluzione per quello che riguarda il raffreddamento a stato solido. Un sogno per chiunque possieda un pc da gaming ma non solo.

La potenza di calcolo in grado di essere sprigionata dalle componenti interne di questa generazione di laptop e computer desktop ma soprattutto dalle prossime generazioni comincia ad essere qualcosa che, a meno di non riuscire a fare un po’ di notazione scientifica, risulta difficile da descrivere. Ma maggiore è la potenza di calcolo maggiore è il lavoro delle componenti interne maggiore è il calore che si sprigiona da queste componenti sotto sforzo. E per quanto i designer abbiano cercato in tutti i modi di rendere il raffreddamento efficiente, siamo ancora con le pale dei ventilatori ridotte ai minimi termini che girano impazzite per buttare fuori dai case l’aria bollente.

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Ventola (videogiochi.com)

Il problema della temperatura all’interno di un computer, ma anche di una console, è una delle questioni annose della tecnologia. Basti pensare che è ora anche uno dei problemi dei nuovi smartphone. Super performanti, capaci di superare qualche generazione di computer eppure affetti da episodi febbrili che rischiano di fonderli dall’interno. Quello che è stato quindi presentato dalla società Frore Systems fondata da Seshu Madhavapeddy potrebbe essere quello che tanti hanno cercato inutilmente di fare per decenni.

Il raffreddamento a stato solido, una nuova geometria

Se avete mai avuto per le mani un laptop, nonostante il loro nome inglese possa erroneamente far credere che si possano utilizzare anche tenendoli sulle cosce, vi sarete probabilmente resi conto che dopo un po’ questi oggetti tecnologici assomigliano più a piccole termocoperte che non a bestioni pronti al super calcolo. E il problema è che per come sono costruiti i laptop, la fuoriuscita dell’aria, per quanto gli ingegneri si impegnino, rimane problematica. Le dimensioni ridotte dello spazio a disposizione dentro un laptop, sempre che uno non voglia girare con l’equivalente di una valigia 24 ore con lo schermo, significa anche ridurre un po’ le misure e quindi sacrificare in parte le performance.

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soldi State Active Cooling di Frore (videogiochi.com)

Per questo motivo per quanto ci si impegni, i laptop non riescono ad essere potenti come i desktop: non c’è lo spazio per far raffreddare realmente i componenti. Ed è su questo problema che Frore Systems si è a quanto pare concentrata. La società ha infatti presentato l’oggetto del desiderio delle prossime generazioni di giocatori: si chiama Airjet e nelle misure di quelle che un tempo erano forse le batterie dei cellulari, è riuscita a creare un sistema di raffreddamento a membrane che può aiutare a far salire le performance dei computer portatili.

Airjet, raffreddamento efficiente e che consuma poco

Secondo i dati diffusi dalla società le performance del loro sistema a membrane vibranti, tra l’altro estremamente silenzioso, riesce a lavorare con una potenza minima. Bastano, questo è ciò che ha dichiarato il CEO della società, due sistemi energetici da 1 watt per avere la potenza equivalente di un sistema di raffreddamento da 5 watt. In più, data la forma e le dimensioni ridotte c’è anche la possibilità di aggiungere una camera di vapore in una posizione più intelligente. Crysis smetterà di fondere i PC e le console?