Ragazzo si suicida, ex sviluppatore di videogiochi vittima del cyberbullismo

Ragazzo si è suicidato a causa del Cyberbullismo, l’ennesima vittima di un mondo che sembra essere sempre più vicino alla fine. 

Ragazzo si suicida
Ragazzo si suicida, vittima del cyberbullismo

Oggigiorno gran parte della vita di tutti noi si svolge online, finendo con una vera e propria doppia esistenza che certe volte finisce col causare problemi e cortocircuiti. Tra social network e le immagini perfetto che ogni giorno ci vengono propinate come perfette, spesso qualcosa finisce con l’andare storto. Soprattutto se non sei “perfetto” agli occhi di coloro che si alzano, senza averne motivo o diritto, a giudici del web.

Near è stato un programmatore di videogiochi che si firmava con il nome di Byuu. Nelle scorse ore il ragazzo, in preda ad un attacco di depressione, si è tolto la vita. I suoi ultimi anni di vita sono stati un inferno, essendo stato vittima di cyberbullismo. Near è famoso per aver creato Bsnes, famoso emulatore di giochi per Nintendo.

In questi giorni il ragazzo aveva pubblicato dei post sul suo profilo detestando il sospetto di amici e follower, che hanno iniziato a sospettare che qualcosa non andasse bene in lui. Hector Martin, noto hacker e cyber security specialist, nonché amico di Near, ha pubblicato sul suo profilo Twitter un foglio Google con dentro scritto tutti i dettagli sulla sua vita e cosa l’ha spinto a prendere questa decisione. Si scopre infatti che Near è stato vittima di cyberbullismo perché era autistico.

L’ex sviluppatore Near vittimo di cyberbullimo: morto suicida

Una piaga quella del bullismo online che purtroppo sta crescendo esponenzialmente in questi anni dato il rapido sviluppo tecnologico che viviamo. Purtroppo ancora oggi molti giocatori e amanti dell’informatica vengono visti di cattivo occhio online da tante persone, e persino nei videogiochi online possono nascere fenomeni di cyberbullismo.

Non solo, anche su internet esistono molti gruppi il cui unico scopo è prendere in giro la vittima e diffondere online insulti aumentando l’odio. I bulli che hanno spinto Near nel baratro della depressione facevano parte di un hub chiamato Kiwi Farms, riporta Kotaku, un posto in cui gli utenti si divertono a bullizzare le persone portandole al suicidio.

Nella sua ultima lettera Near ha incitato le persone a prendere provvedimenti nei confronti di questo hub che ancora ora sta facendo soffrire altre persone, ha anche dichiarato che purtroppo a poche persone su internet importerà perché nell’Internet “siamo dei signor nessuno su internet”.

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Il danno che ha fatto Kiwi Farms è irreperibile e speriamo che le autorità possano prendere provvedimenti e salvare altre vite.