RISPONDIAMO AI LETTORI – Ma davvero Kojima si è dovuto scusare con i giocatori Sony?

Sembra una follia eppure a ridosso dell’evento Xbox Bethesda in cui Kojima ha ufficialmente dichiarato al mondo di avere un gioco in sviluppo con Microsoft, sui social si è alzato un polverone talmente tanto fitto da costringere il profilo ufficiale di Kojima Productions a confermare a tutti i fan Sony PlayStation che la collaborazione con la società Sony era al sicuro.

Tra i nostri lettori abbiamo ricevuto almeno 4-5 messaggi di persone sconvolte in particolare da uno screenshot apparso su più profili. Lo screenshot riguarda una raccolta firme sulla piattaforma molto seria change.org.

RISPONDIAMO AI LETTORI - Ma davvero Kojima si è dovuto scusare con i giocatori Sony?
RISPONDIAMO AI LETTORI – Ma davvero Kojima si è dovuto scusare con i giocatori Sony? (foto: Twitter)

E al centro della petizione c’è proprio la richiesta che Kojima elimini il gioco che sta producendo in esclusiva per Xbox. A leggere i messaggi dei circa 1660 che hanno firmato c’è da pensare che ogni tanto quando ci sentiamo dire che i videogiochi sono cose da bambini qualcuno ha ragione. Perché siamo nel 2022 e c’è ancora chi sale sugli scudi perché uno sviluppatore indipendente ricorda a tutti di essere indipendente.

Kojima e la fanbase tradita che se la prende sui social

Il messaggio da cui tutto è partito è stato pubblicato ieri 13 giugno e recita così: “Come studio creativo indipendente Kojima Production continuerà a lavorare per creare prodotti per i nostri fan. Esploreremo diverse possibilità con i giochi, i film e la musica attraverso le piattaforme che evolvono con il tempo e la tecnologia. Non vediamo l’ora di continuare ad avere il vostro continuo supporto!” Una frase che rientra perfettamente nella tipologia del corollario agli annunci. Del resto proprio domenica, durante l’evento congiunto Xbox Bethesda ci hanno finalmente detto che Kojima sta effettivamente lavorando a qualcosa che uscirà su Xbox. Niente di nuovo sotto il sole. Eppure…

RISPONDIAMO AI LETTORI - Ma davvero Kojima si è dovuto scusare con i giocatori Sony?
RISPONDIAMO AI LETTORI – Ma davvero Kojima si è dovuto scusare con i giocatori Sony? (screenshot change.org)

Eppure questo annuncio, che di nuovo è stato fatto da un team indipendente che semplicemente si è trovato molto bene con una piattaforma ma che non è legato mani e piedi a quella piattaforma, ha scatenato reazioni verbalmente inconsulte. C’è per esempio un messaggio che ci ha veramente lasciato a bocca aperta. Un utente scrive infatti: “Ricordatevi chi vi ha creato. Non sono stati i giocatori Xbox o su PC“. Un altro commento tira in ballo i soldi: “Come giocatore da lungo tempo dei prodotti Kojima Production su console PlayStation, Questo sarà il primo gioco che non giocherò. Sapete che faranno, volteranno le spalle ai giocatori di una vita per avere i soldi di Microsoft”.

La ciliegina sulla torta è però la petizione lanciata su change.org in cui si legge che “Kojima sta tradendo i suoi fan fedeli. E’ stato accecato dai soldi. Dobbiamo aiutarlo a tornare dalla parte dei vincitori”. Speriamo nessuno si offenda se definiamo questa frase farneticante. Perché in realtà l’unico elemento serio della petizione viene nel secondo breve paragrafo: “Non tutti hanno una connessione abbastanza buona per giocare in streaming”.

E anche se non è colpa chiaramente di Kojima Productions se non tutti abbiamo la possibilità di giocare con il cloud su Xbox Game Pass, rimane aberrante il fatto che uno studio di sviluppo indipendente, nato indipendente e cresciuto indipendente debba sentire la necessità di doversi scusare e dover rassicurare i giocatori della console che, per circostanze storiche, hanno più a lungo goduto dei suoi prodotti. Proprio questo genere di reazioni tossiche e poco circostanziate (visto che Kojima lavora nell’industria da oltre 30 anni e i suoi primi successi sono usciti su PC) sono quelle che tanti detrattori dell’industria utilizzano quando bisogna puntare il dito e cercare di screditare l’opera di tanti creativi.

Ci sarebbe poi da riflettere anche sul fatto che con il Game Pass, tecnicamente la console war se mai è esistita non si combatte più: Microsoft ha deciso e si sta muovendo fuori e lontano dall’hardware per spingere (di nuovo) sul software mentre Sony cerca di creare un suo ecosistema di prodotti hardware su cui girano i videogiochi, vedi per esempio il VR. Ma questa è un’altra storia…