Fortnite incontra Hunger Games in Deathverse – VIDEO

Non c’è più niente di veramente nuovo e innovativo ma mettere insieme cose assurdamente distanti può dare comunque origine a prodotti accattivanti. Probabilmente sarà così per Deathverse, un titolo presentato per PlayStation e che riunisce lo stile un po’ cartoonoso di Fortnite con la potenza distruttiva e la folle passione per gli scontri all’ultimo sangue di Hunger Games.

Ma per avere davvero un posto nel cuore dei giocatori questo prodotto di Supertrick Games dovrà fare molto, o almeno questo è quello che pensa chi ha guardato gli otto minuti di gameplay diffusi su YouTube. Anche perchè Deathverse non è un gioco a sè stante ma uno spin off. Lo spin off di Let it Die per l’esattezza.

Fortnite incontra Hunger Games in Deathverse - VIDEO
Fortnite incontra Hunger Games in Deathverse – VIDEO (foto: PlayStation)

Una eredità difficile da sostenere dato che stavolta non c’è Suda51 a tenere in piedi la baracca con il suo guizzo di genio e il gioco deve reggersi sulle sue gambine di battle royale free to play in un mondo di battle royale free to play.

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Il nuovo battle royale multiplayer di Supertrick Games ha una strada piuttosto impervia davanti a sè. Piacere a tutti i fan di Suda51 senza poter avere Suda51 nel team. I commenti lasciati su YouTube dove sono stati pubblicati nel otto minuti di gameplay assortito non lasciano presagire che il multiplayer avrà vita facile. Tutti hanno infatti notato subito il rimando a Fortnite, così come abbiamo fatto noi, ma il team ha provato a rendere il battle royale di Epic più tetro senza però ancora centrare questo obiettivo a quanto pare.

Fortnite incontra Hunger Games in Deathverse - VIDEO
Fortnite incontra Hunger Games in Deathverse – VIDEO (foto: Youtube)

Manca poi il tocco di Suda51, ed è un altro commento ricorrente, ma quello che proprio non sta piacendo è la mancanza di budella e sangue. Tanti, infatti, volevano un gioco più “gory”. E, purtroppo, registriamo addirittura qualcuno che tira in ballo Babylon’s Fall diventato suo malgrado pietra di paragone per i giochi piatti e destinati a morire poco dopo l’uscita per mancanza di sostanza e di giocatori.

Un altro appunto che qualcuno fa è che si tratta di un altro battle royale. L’ennesimo. Da un punto di vista puramente del business, fare un battle royale è una scelta molto azzeccata visto quanti sono i giocatori ma, come dimostrano diversi commenti, è anche ora di dare a chi vuole giocare da solo, ed è disposto a sborsare così sull’unghia 70 euro, qualcosa da fare che non contempli le microtransazioni, i pack, i pass e compagnia cantante. Deathverse reggerà l’onda d’urto dei giocatori? Lo sapremo tra non molto.