Super Seducer 3 non verrà rilasciato su Steam: i dettagli del ban

Super Seducer 3 sarebbe dovuto uscire su piattaforma Steam il 15 febbraio 2021 ma la major proprietaria del launcher si è rifiutata di pubblicarlo sul proprio store. Quanto segue è la disamina del caso che vede il creatore del gioco Richard La Ruina alle prese con la faccenda.

super seducer 3
Fonte: “Steam”

Il titolo, terza iterazione di una serie di giochi il cui scopo è trovare le pick up lines vincenti per poter approcciare le ragazze e Valve si sarebbe rifiutata di esporre il videogioco Super Seducer 3 nel proprio store digitale nonostante il titolo avesse già raggiunto la lista dei desideri di oltr 60.000 utenti.

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Niente Super Seducer 3?

super seducer 3
Valve si rifiuta di mettere in vendita Super Seducer 3 sul proprio store, Steam. Fonte: “Twitter”

Steam avrebbe riferito al creatore del gioco tramite il feedback standard per poter pubblicare sullo store che il titolo non sarebbe stato commercializzato sulla piattaforma in quanto non ammette contenuti sessualmente espliciti qualora appaiano persone reali nei contenuti stessi.

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La risposta di La Ruina, in ogni caso, risulta incredibilmente pacata, sperando in un accordo o un compromesso che renda il titolo commercializzabile e fruibile sulla piattaforma. Nonostante si sia dimostrato sorpreso a riguardo, dato che lo sviluppo è stato portato avanti con la consulenza di un legale specializzato proprio per evitare problemi giuridici e continuare verso una strada sicura e rispettosa delle leggi, il titolo non sembra essere stato comunque giudicato idoneo per Steam.

Quanto emerge dallo scambio tra La Ruina e Steam, riguarda anche il ruolo e la visione con cui è stato sviluppato lo stesso: Super Seducer 3 non intende essere un titolo estremo e che, per questo, vuole essere controverso trattando tematiche delicate e per adulti. Anche, banalmente, come fa notare lo stesso creatore, il numero di influencer e streamer che hanno portato i titoli precedenti sui loro canali ne sono una dimostrazione: il titolo vuole cercare di essere mainstream senza sfruttare il meccanismo comunicativo del “piacere del proibito”, che attrae l’attenzione sui prodotti in quanto banditi e non distribuiti.

Per questo La Ruina si trova disposto al compromesso e, quindi, a tagliare perfino pezzi del gioco (che possiede due versioni, una censurata appositamente studiata per gli streamer e una priva di censura) per poterlo mettere in vendita. Nonostante ciò, Valve non intende revisionare ulteriormente il titolo e non si dice disposta a commercializzarlo dopo che il creator in questione ha pagato la tassa di pubblicazione stabilita.

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