Il 5G sposterà i giocatori sul mobile? Il producer di Final Fantasy pensa di sì

Naoki Yoshida, producer di Final Fantasy per Square Enix, ha dichiarato a quanto pare che nel momento in cui arriveranno le reti 5G in tutto il mondo i giocatori lasceranno sempre di più le console per giocare mobile.

Il 5G sposterà i giocatori sul mobile? Il producer di Final Fantasy pensa di sì
Il 5G sposterà i giocatori sul mobile? Il producer di Final Fantasy pensa di sì (foto: pixabay)

Il passaggio verso il mobile, sempre stando a quello che Yoshida avrebbe detto, avverrà grazie alla nuova velocità garantita dal 5G che metterà quindi i dispositivi mobili in competizione diretta con le console di casa.

E in effetti, se si guarda a quello che stanno facendo i grandi dell’industria, c’è un leggero spostamento verso i servizi di Cloud Gaming. Quello che non è avvenuto, ancora almeno, è una caduta vertiginosa nel numero di pezzi venduti per quello che riguarda gli hardware di gioco. Basta guardare alle performance della PlayStation 5 di cui abbiamo numeri concreti e anche ciò che ha dichiarato Microsoft per l’Xbox serie X/S, anche se in questo caso non abbiamo una cifra definita.

Naoki Yoshida: “È una questione di tempo”

Il 5G sposterà i giocatori sul mobile? Il producer di Final Fantasy pensa di sì
Il 5G sposterà i giocatori sul mobile? Il producer di Final Fantasy pensa di sì (foto: pixabay)

Il produce di Final Fantasy ha, così sembra, le idee abbastanza chiare di quello che succederà nel momento in cui la tecnologia 5G per gli smartphone e i tablet prenderà effettivamente piede in tutto il mondo. Con le performance migliorate del 5G, unite allo sviluppo della tecnologia dei prodotti mobile “i giocatori possono godersi un’esperienza di gioco di alta qualità su qualunque dispositivo senza dover essere legati all’hardware di gioco o a un televisione”. Questo è il principio su cui si basa la dichiarazione di Yoshida.

Sempre secondo il producer di Final Fantasy, tra l’altro, il coronavirus non avrà in questo senso un impatto negativo. Si potrebbe infatti pensare che dovendo passare del tempo in casa si sia più portati a giocare con le console o davanti al computer. Ma se ci pensate bene, quello che la pandemia, tra le altre cose, ci ha insegnato è che la convivenza forzata non sempre funziona. L’idea quindi che possibili nuovi lockdown portino necessariamente ad un aumento nell’acquisto di giochi per console è errato. Anzi, Yoshida potrebbe avere ragione quando pensa che i giocatori ormai sono, volendo usare un’espressione un po’ colorita, stufi dei tempi di attesa e di caricamento.

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Se infatti avete un buon smartphone potete giocare a titoli anche molto complessi con tempi di caricamento bassissimi mentre “con le console di casa, uno si deve mettere seduto davanti alla televisione…accendere e aspettare che l’hardware si avvii, quindi è un intrattenimento che porta via tempo”. E finora la pandemia ci ha messo nelle condizioni di aspettare senza lamentarci ma anche di scoprire che in fondo lo smartphone non è un fratello minore della console.

Le dichiarazioni di Yoshida si uniscono anche a quello che effettivamente sta succedendo con le grandi società. Amazon, Luna e Microsoft stanno tutte infatti puntando sui sistemi di Cloud Gaming. E anche se per ora la PlayStation 5 è la console che ha venduto più pezzi nel minor tempo di sempre in America, anche Sony sta iniziando a lavorare a un sistema cloud.

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Il 5G sposterà i giocatori sul mobile? Il producer di Final Fantasy pensa di sì (foto: youtube)