Borderlands 3, 2k Games ha fatto rimuovere il crossplay PlayStation

Borderlands 3 è pronto ad avere un aggiornamento con il crossplay. Ma a quanto pare le console di casa Sony non beneficeranno di questa feature. Il publisher, 2k Games, ha infatti chiesto al developer Gearbox di togliere il supporto al crossplay su PlayStation.

Borderlands 3, 2k Games ha fatto rimuovere il crossplay PlayStation
Borderlands 3, 2k Games ha fatto rimuovere il crossplay PlayStation (foto: Gearbox)

L’annuncio è stato fatto da Randy Pitchford in persona mettendo mano a Twitter. Nel tweet, il CEO di Gearbox ha annunciato l’update per Borderlands 3 e ha scritto che era pronto per tutte le piattaforme. Ma che poi, su richiesta del publisher, quindi di 2k Games, quello per le console PlayStation è stato rimosso.

Nel tweet di Pitchford non c’è una spiegazione per questa decisione, ma dalle carte del processo che vede contrapposti Epic e Apple potrebbe esserci un indizio chiaro invece sul motivo per cui sk Games abbia deciso di non attivare il crossplay anche su PlayStation.

Borderlands 3, il problema è il crossplay a pagamento?

Borderlands 3, 2k Games ha fatto rimuovere il crossplay PlayStation
Borderlands 3, 2k Games ha fatto rimuovere il crossplay PlayStation (foto: Gearbox)

La diatriba che si sta portando avanti tra Apple e Epic Games sta svelando non soltanto diverse dinamiche interne alle due società ma anche in generale al mondo dei videogiochi perché, tirati per la giacchetta, sono stati chiamati come testimoni praticamente tutti i grandi del panorama videoludico mondiale.

Scartabellando alcune carte, per esempio, abbiamo scoperto che Sony non sembra essere una grande amante del crossplay. Tanto è vero che, ed è l’unica a farlo, chiede una specie di tassa per attivare il crossplay sui giochi. Potrebbe essere questo il motivo per cui 2k Games ha chiesto a Gearbox di togliere il crossplay per le piattaforme PlayStation? Sony è generalmente contraria al crossplay e sempre nelle stesse carte del processo, viene fuori che il motivo principale è economico. Oltre alle scartoffie del processo, è avvenuta anche la testimonianza proprio del CEO di Epic Tim Sweeney che ha confermato che la società, in alcune circostanze, è stata costretta a pagare Sony.

La questione di Sony contro il crossplay risale in realtà a Rocket League e Minecraft, quando la società decise di bloccare il crossplay mentre Microsoft e Nintendo permettevano il libero passaggio dei giocatori tra le console. La questione è poi esplosa violentemente nel momento in cui Sony ha deciso di bloccare il crossplay di Fortnite, scatenando le ire funeste dei giocatori. In quel frangente specifico Sony ha dovuto fare marcia indietro. Dalle carte, è uscito fuori, però, che Epic ha fatto in pratica i salti mortali per convincere Sony ad annunciare e ad attivare il crossplay per Fortnite.

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All’epoca, la società semplicemente non vedeva il potenziale del crossplay come modo per fare soldi. Qualcosa però, deve essere cambiato se adesso il crossplay è stato riattivato. Questo qualcosa che è cambiato probabilmente è proprio quel contributo in più che va pagato a Sony se si vuole attivare il crossplay.

Intanto a fondo pagina vi mettiamo il tweet di Pitchford.

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