Canone Rai, 2023 anno dell’addio? Fra promesse e moniti dell’Ue

Il Canone Rai è destinato a scomparire? Difficile dare una risposta definitiva a questo annoso problema anche perchè sono anni che il politico di turno promette di far sparire l’annosa tassa sul possesso della televisione.

Canone Rai, 14/11/2022 - Videogiochi.com
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Le promesse sono tornate puntuali anche negli scorsi mesi, ma questa volta sembra davvero che il tutto sia fattibile. A farsi portavoce del “partito” contro il Canone Rai è in particolare il neo ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, che recentemente ha twittato, rispondendo alla richiesta di levare l’abbonamento: “Lo toglieremo. Assolutamente sì”. A settembre, invece, lo stesso leader della Lega aveva spiegato nel corso di un’intervista: “Noi siamo nell’Unione europea e abbiamo visto che in 10 Paesi non si paga il canone per la televisione pubblica non è o previsto, come Lega ci prendiamo questo impegno: dall’anno prossimo zero canone Rai”. Il dibattito sul canone Rai è particolarmente caldo da anni e negli ultimi mesi si è ulteriormente “riscaldato” anche perchè, visto il periodo di magra, per gli italiani in difficoltà ogni tassa rappresenta un salasso, ed eliminarlo sarebbe una cosa senza dubbio positiva per i consumatori. Siamo comunque ancora nel campo delle ipotesi visto che, va detto, la Rai sta in piedi anche grazie ai soldi che introita proprio grazie all’abbonamento, e se questi compensi verranno meno, in qualche modo la televisione pubblica dovrà comunque ricevere il flusso di denaro necessario per le sue trasmissioni, programmi, serie tv e film.

Canone Rai, 14/11/2022 - Videogiochi.com
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CANONE RAI, 2023 ULTIMO ANNO? LE IPOTESI

La cosa certa è che a partire dal gennaio 2023 il Canone Rai non sarà più in bolletta, visto che l’Unione Europea ha obbligato l’Italia ha eliminare la norma che era stata introdotta dal governo Renzi, che aveva deciso di inserire appunto il Canone nella bolletta della corrente, di modo che tutti pagassero la stessa tassa. Stando a quanto fatto sapere dall’UE, l’abbonamento radiotelevisivo italiano è un “onere improprio” che non potrebbe quindi comparire fra le voci della fattura relativa al consumo di energia elettrica; in poche parole, l’obiettivo è quello di rendere più chiaro la lettura della stessa bolletta, eliminando appunto lo stesso canone che rischia di creare solo confusione. In ogni caso, non è chiaro come evolverà la vicenda, ne tanto meno se davvero il 2023 sarà l’ultimo anno del canone Rai: non ci resta che attendere le prossime settimane per scoprirlo.