CloudFlare sconfitta dalla FIMI: il tribunale di Milano la obbliga a fermare la pirateria musicale

Quanto accaduto nelle ultime ore rappresenta senza dubbio una vittoria per le case discografiche italiane, e nel contempo, una sconfitta importante per CloudFlare.

Cloudflare, 11/11/2022 - Videogiochi.com
Cloudflare, 11/11/2022 – Videogiochi.com

L’azienda che di fatto si occupa di cloud, come del resto facilmente intuibile dal titolo, è stata invitata, o meglio, obbligata, dal tribunale di Milano, a bloccare tre siti BitTorrent ospitati dallo stesso cloud. CloudFlare aveva fatto ricorso contro la decisione, ma l’Appello non è stato di fatto ammesso, di conseguenza a breve dovrà avvenire la cancellazione suddetta. A dare la notizia è la Fimi, la Federazione Industriale Musicale Italia, facendo appunto sapere che i giudici del Tribunale di Milano hanno “respinto il ricorso di CloudFlare contro l’inibitoria cautelare che gli imponeva di interrompere la fornitura del suo servizio DNS pubblico a tre famigerati siti BitTorrent che in precedenza erano stati bloccati da AGCOM, l’autorità locale di regolamentazione delle comunicazioni”. E ancora: “Il Tribunale di Milano ha respinto le argomentazioni di CloudFlare sulla sostanza della richiesta, confermando che la piattaforma deve conformarsi all’ordine indetto o comunque essere soggetta a penalità”.

Cloudflare, 11/11/2022 - Videogiochi.com
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CLOUDFLARE SCONFITTA DA FIMI: I COMMENTI DI MOORE E MAZZA

L’azione legale nei confronti di CloudFlare è stata portata avanti da FIMI in collaborazione con IFPI l’organizzazione che rappresenta l’industria discografica nel mondo, rappresentando Sony Music Entertainment Italy s.p.a., Universal Music Entertainment Italy s.r.l., Warner Music Italia s.r.l, e Frances Moore, CEO IFPI, ha commentato: “I servizi di CloudFlare consentivano agli utenti di accedere a siti Web in violazione del copyright che sottraggono ricavi a coloro che investono e creano musica. Confermando l’ordinanza originaria contro CloudFlare, il Tribunale di Milano ha stabilito un precedente importante secondo cui gli intermediari online possono essere obbligati a prendere provvedimenti efficaci se i loro servizi sono utilizzati per la pirateria musicale”. Così invece Enzo Mazza, numero uno della Federazione Industriale Musicale Italia, che ha dichiarato dopo la vittoria legale: “Questa è una decisione importante per l’Italia, e non solo: Cloudflare, così come altri intermediari che forniscono servizi simili, dovrebbero intensificare i propri sforzi per impedire agli utenti di accedere a siti Web illegali di cui è stato ordinato il blocco”. La causa era scattata a inizio del 2022, e a luglio il Tribunale di Milano aveva emesso un’ingiunzione cautelare che CloudFlare ha in seguito impugnato.