CoD Warzone banna uno dei più famosi youtuber italiani: il motivo

Cod Warzone, uno dei più famosi youtuber italiani è stato bannato dalle competizioni del videogioco. E il motivo è veramente grave. 

Cod Warzone
Cod Warzone banna youtuber italiano

Oggigiorno giocare online è uno dei motivi principali per cui le persone acquistano le console e i videogiochi. Nel bene e nel male, il mercato videoludico spinge sempre di più a fare sessioni con amici e sconosciuti, alla ricerca della sfida e del record da battere, della prova da aggirare, del nemico da sconfiggere. Meglio se in carne ed ossa.

Uno degli esempi più fulgidi di questa mentalità e il battle royale sviluppato da Activision, ovvero Call of Duty Warzone. UAV, bombardamenti e uno stile di gioco in prima persona con ottimo gunplay e tantissimi oggetti da sbloccare e potenziare. Subito il successo è stato enorme, complice anche il lancio in piena pandemia di Covid-19. Si pensi che solo nel 2020 il titolo ha riscosso 2 milliardi di dollari, derivati dai tanti acquisti in-game effettuati dagli utenti come skin, colorazioni per armi e Battle Pass.

Tra i motivi della sua fama c’è anche la grande influenza che hanno gli streamer, Warzone infatti è un gioco che viene portato molto su piattaforme come YouTube e Twitch. Ma ogni tanto capitano degli spiacevoli inconvenienti.

Cod Warzone banna Pow3r

Pow3r, uno streamer famosissimo in Italia è stato “stream sniperato” da 2 cheater. Lo stream sniping è quando dei giocatori entrano nella lobby di uno streamer e lo battono guardando la live che sta trasmettendo, conoscendo così la sua posizione e i suoi movimenti in tempo reale.

Lo streamer si è lamentato su Twitter lanciando un hastag ovvero #FIXWARZONEita che incitava ad Activision di aggiustare il gioco. Il problema dello stream sniping è persistito per molto tempo come ha dichiratato Pow3r in un suo tweet, attaccando con forza gli sviluppatori. Nei post possiamo notare come lo streamer abbia capito di aver esagerato con le parole ma allo stesso tempo sottolinea che è stato colpito da questa pratica per ben dieci giorni di fila, senza che nessuno facesse nulla. Non comprendendo il motivo per cui ora è escluso dai tornei di Activision.

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La buona notizia è che Raven Software sta già lavorando per la creazione di un bot anti-cheat e probabilmente sarà integrato già nella prossima season di Warzone.