Discord non entrerà nella famiglia Microsoft, rimane indipendente

Discord, la popolare piattaforma su cui si trovano creativi e in particolar modo creativi del mondo dei videogiochi, non si lascerà axquistare da Microsoft né da nessuna altra società.

Discord non entrerà nella famiglia Microsoft, rimane indipendente
Discord non entrerà nella famiglia Microsoft, rimane indipendente (foto: youtube)

Microsoft rimane senza Discord, secondo un report del Wall Street Journal l’app con cui videogiocatori e sviluppatori di videogiochi chattano in continuazione vuole rimanere indipendente. La volontà, secondo persone vicine ai vertici dell’azienda, sarebbe quella di passare a un offerta pubblica iniziale.

La notizia arriva dopo che, a marzo, si era parlato di un avvicinamento tra Microsoft e Discord per un’acquisizione da 10 miliardi di dollari.

Le cose potrebbero cambiare in futuro ma per ora, a quanto pare, Microsoft non potrà allargarsi e raggiungere tutti quegli utenti che sono il suo sogno erotico neanche troppo nascosto.

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Discord e Microsoft, questo matrimonio non s’ha da fare

Discord non entrerà nella famiglia Microsoft, rimane indipendente
Discord non entrerà nella famiglia Microsoft, rimane indipendente (foto: youtube)

Arriva quindi il capitolo fine a quella che poteva essere una delle acquisizioni più importanti dell’anno. Discord ha deciso di non diventare parte della famiglia Microsoft. In realtà la piattaforma di chat online era in trattative, o questo almeno si vociferava un mese fa, non soltanto con Microsoft ma anche con Epic Games e Amazon. Alla fine, però, l’app avrebbe optato per l’indipendenza per cercare di arrivare a farsi quotare.

Nonostante i numeri da capogiro per quanto riguarda la quantità di utenti mensili, parliamo di qualcosa come 140 milioni, in realtà Discord non ha ancora quel margine di profitto che la renderebbe di successo nonostante abbia guadagnato circa 130 milioni di dollari nel 2020. Microsoft, da parte sua, è davvero alla ricerca di piattaforme che consentano ai giocatori di trovarsi e di comunicare tra di loro e con l’azienda creando una sorta di gigantesca famiglia. Discord sarebbe potuto essere il tramite ideale per la creazione di questa gigantesca famiglia.

Che poi Microsoft sia alla ricerca di un modo per ampliare la propria base di utenti fuori dai messaggini che i giocatori si scambiano nelle chat su Xbox è evidente dal fatto che adesso Teams, l’applicativo che viene utilizzato per le riunioni, è stato aperto anche agli utenti privati.

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La notizia nella notizia è che, nonostante ci sia al momento il no all’acquisizione, sia Discord sia Microsoft hanno dichiarato di voler mantenere aperti i canali di comunicazione per il futuro. Quindi niente Microsoft proprietario di Discord, per ora.

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