Nuova funzione pay-to-win di Twitch non piace proprio a nessuno

Dissensi e malcontenti generali. La nuova funzione pay-to-win di Twitch non riesce proprio a riscuotere il successo sperato, ecco perché 

funzione twitch
funzione twitch non piace a nessuno (fonte pixabay)

Una funzione ha scatenato l’ira dei giocatori per la sua controversa struttura. Un qualcosa che non è assolutamente piaciuto a nessuno e che potrebbe significare qualche cosa di molto importante. Secondo quanto riportato da un’analisi molto accurata da parte di un esperto analista, gli streamer che hanno preso parte a questa particolare funzione di Twitch non sono stati per nulla soddisfatti.

Anzi, il risultato è stato talmente deludente che ha scatenato l’ira generale di tutti gli streamer che ne hanno preso parte. Una particolare funzione di cui stiamo parlando è stata lanciata ad ottobre dalla famosa piattaforma di live streaming, già dal primo momento ha suscitato diversi dubbi da parte della maggioranza. Come mai? Per lo scetticismo nei confronti della “promessa” della proposta stessa.

La funzione di Twitch non soddisfa nessuno, risultati deludenti

Stiamo parlando della funzione Boost pay-to-win che su Twitch permetterebbe agli streamer di poter guadagnare di più mettendoli in evidenza. Vediamo come funziona. Dietro il pagamento di una somma, aumenta la probabilità di uno streamer di essere messo in homepage. Qui può essere notato da più utenti, con la speranza che poi si abbonino al suo canale. Ecco in sostanza come dovrebbe funzionare la proposta. Tuttavia un’analisi capillare dei dati ha dato delle risposte ben differenti.

L’analista esperto di streaming Zach Bussey, ha raccolto le analisi condotte su 125 streamer. I risultati hanno mostrato che, la maggioranza della presenza dei piccoli streamer che hanno aderito al test di Boost, per loro la funzione non ha portato proprio nessun tipo di beneficio alla loro attività. “Per quanto riguarda i miei dati, non c’erano prove conclusive che suggerissero che Boost avesse qualche tipo di impatto sui loro stream. È quasi come se non fosse successo”.

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Incrociando i dati di visualizzazioni contemporanee, numero di follower, picchi di visualizzazioni e ore di streaming il risultato è stato poco soddisfacente. Più che aiutare i piccoli streamer, come sostiene Twitch, il test non fa altro che dimostrare quali sono le preferenze degli utenti e chi sono più intenzionati a sostenere. Aspettiamo di vedere come se ne uscirà Twitch.