RECENSIONE – Retro Gadgets, un’officina con tutti i pro e i contro

Un progetto dalle premesse interessanti che abbiamo avuto modo di toccare con mano nella sua fase Early Access, Retro Gadgets sviluppato da Evil Licorice è un esperimento nel modo in cui percepiamo i videogiochi.

Per alcuni utenti si tratterà di un ritorno al passato dei garage e delle soffitte. A quel periodo in cui, magari adolescenti, si cercava in tutti i modi di trovare uno spazietto per poter dare fondo alla creatività. In tutte le famiglie c’è sempre stato lo zio che aveva la soffitta o la cantina dotata di banchetto con saldatore, cassettiera di pezzi sparsi, magari addirittura un aerografo collegato a un compressore estremamente rumoroso e un computer ridotto all’osso, tante volte anche senza il case, usato in tutti i modi possibili.

RECENSIONE - Retro Gadgets, un'officina con tutti i pro e i contro
RECENSIONE – Retro Gadgets, un’officina con tutti i pro e i contro (foto Youtube)

Se avete avuto anche voi questo zio, o siete stato quello zio, Retro Gadgetss sarà un tuffo al cuore e anche se non lo avete mai avuto lo zio smanettone e avreste voluto essere voi lo zio o la zia smanettoni questo gioco vi metterà nelle condizioni di provare quella esaltazione esilarante che viene dal sapere di stare costruendo dal niente qualcosa. E anche tutta la frustrazione di quando non ci si capisce nulla.

Retro Gadgets, come al solito manca qualche pezzo

La prima impressione che abbiamo avuto quando abbiamo fatto doppio clic sull’icona a forma di chip un po’ sgangherato di Retro Gadgets è stata effettivamente quella di esserci seduti davanti al classico banchetto coperto con la tavola da taglio quadrettata, un must per chiunque si occupi di fai da te di precisione. Ma, consapevoli di essere di fronte a uno schermo e quindi di essere giocatori, ci siamo poi sentiti abbastanza sfasati dato che a parte le etichette sui cassettini c’era veramente poco per aiutarci a gestire l’esperienza.

RECENSIONE - Retro Gadgets, un'officina con tutti i pro e i contro
RECENSIONE – Retro Gadgets, un’officina con tutti i pro e i contro (foto Youtube)

Abbiamo provato a cliccare qua e là scoprendo che, pur nella sua estrema libertà, anche Retro Gadgets pone dei limiti indicati dal cursore che si trasforma in un dito che fa il segno del no. Ci siamo sentiti piccoli e anche un po’ incapaci perché aspettavamo un tutorial, o almeno qualche indicazione che ci dicesse che cosa c’era nei cassettini una volta aperti. Tutto è diventato un po’ più chiaro quando siamo invece riusciti ad arrivare alla parte in cui, sul lato opposto rispetto ai cassetti con i pezzi da montare, abbiamo poi trovato alcuni progetti di base con cui sgranchire le dita e il cervello. Ed è stato proprio in questa esperienza che abbiamo capito che Retro Gadgets non è un videogioco: e quanto di più simile alla realtà virtuale per amanti del fai da te sia mai stato creato.

Perché, esattamente come ogni volta che decidete di darvi a un nuovo hobby l’unico modo che abbiamo trovato per riuscire a capire qualcosa è stato guardare un tutorial su YouTube. Di nuovo, una sensazione straniante per un progetto che scardina, volente o nolente, tutti quelli che sono i preconcetti e gli elementi fissi di un videogioco. Un videogioco che, per essere tale, in qualche modo deve accompagnare il giocatore o la giocatrice all’interno del proprio mondo, fargli prendere familiarità con i comandi, scoprire quanto è facile arrivare in fondo al livello oppure morire nel tentativo. Qui i tutorial, le indicazioni, le facilitazioni, non ci sono. Tutto quello cui potete fare ricorso è la vostra testardaggine e la voglia di sperimentare e buttare e sperimentare e buttare. Di certo si tratta di un hobby molto più amico dell’ambiente rispetto alla versione reale del banchetto del fai da te ma, trattandosi di un videogioco, avremmo voluto non essere coccolati ma almeno non lasciati completamente a noi stessi.

In definitiva, c’è da ribadire che abbiamo avuto modo di provare la versione Early Access e che quindi è probabile che l’esperienza di gioco possa essere aggiustata in qualche modo per essere un po’ meno respingente e un po’ meno di elite. Che il prodotto del lavoro di Marco Bancale e Luca Marchetti non fosse per tutti lo avevamo intuito da subito ma questo rischia di diventare un handicap anziché un punto a favore e di restringere la possibile platea che invece troverebbe divertente usare circuiti e saldatore.

VOTO 7

PRO

  • Un prodotto innovativo
  • Divertente
  • Soddisfaciente e curato nei dettagli

CONTRO

  • Forse troppo di nicchia
  • Mancano alcuni elementi base dei videogiochi
  • Lascia il giocatore un po’ a se stesso