The Last of Us Remake, Sony autorizza lo sviluppo: i dettagli

The Last of Us Remake, Sony pare aver autorizzato lo sviluppo del gioco dopo aver finito i lavori su The Last of Us Parte 2. 

 

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Fonte: “Playstation Store”Stando a quanto pubblicato nel report, Sony avrebbe autorizzato lo sviluppo di un effettivo remake di The Last of Us, dedicandvi un intero team interno guidato da Michael Mumbauer che, però, Sony non ha mai presentato al pubblico. Il tutto, stando al giornalista di Bloomberg, sarebbe stato come una sorta di banco di prova, che, tuttavia, non ha nulla di ufficiale ma potrebbe nascondere un vero e proprio nuovo gioco, rifatto, della saga targata Naughty Dog. Sfruttare meglio il potenziale dell’hardware di PlayStation 5 o, magari, attualizzare l’esperienza di gioco di The Last of Us potrebbe ulteriormente valorizzare l’opera di Naughty Dog, il cui remake sembra effettivamente in lavorazione, anche se sembra trovarsi in una situazione di stallo.

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Un remake di The Last of Us all’orizzonte?

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Stando ad un report di Jason Schreier, è il lavorazione un rifacimento completo del primo capitolo dell’ultima saga di Naughty Dog. Tuttavia, potrebbe non uscire a causa della sua situazione di stallo. Fonte: “PlayStation Blog”

La storia del “team fantasma” risulta, pertanto, interessante. Stando a quanto si dice, il remake è classificato negli studios con il nome di T1X e si rumoreggiava che il suddetto team fosse a lavoro sul progetto già da tempo.

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Sempre stando alle fonti di Bloomberg, pare che Hermen Hulst, nominato a capo dei PlayStation’s Worldwide Studios nel 2019, giudicò il progetto del remake come eccessivamente costoso e, peraltro, gli sforzi del team guiddato da Mumbauer, all’opera su questa fantomatica “prova” del rifacimento dell’ultima fatica di Sony, vennero reindirizzati verso Naughty Dog proprio per assisterla nel rispettare le deadline e permettere a The Last of Us Parte 2 di uscire in tempo senza ritardi.

Dello studio interno, composto da appena 30 persone e mai presentato al pubblico dall’azienda vera e propria, rimangono pochi dipendenti, dato che Mumbauer e gran parte del suo team hanno lasciato Sony, che progressivamente ha smesso di investirci denaro e risorse.

Ecco cosa dice il tweet di Schreier, che riassume la situazione, e comprende il suo report per Bloomberg: un team di sviluppatori ha cercato di creare il proprio studio interno a Sony, sviluppando un remake di The Last of Us. Il gioco esiste ma il team invece no. Possiamo aspettarci che Sony ritorni ad investire nel progetto?

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