Server di 3 amati videogiochi chiusi per sempre: la data

Un altro team di sviluppo annuncia sui social di voler chiudere alcuni server di tre videogiochi tra i preferiti dai suoi fan. Ma, e ormai lo abbiamo imparato, il tempo passa per tutti e anche i videogiochi hanno una data di scadenza.

come sempre succede quando vengono prese decisioni che riguardano i server, la sezione single player di questi titoli non verrà in alcun modo influenzata. Quello che non si potrà fare più sarà giocare in multiplayer.

Server di 3 amati videogiochi chiusi per sempre la data
Server di 3 amati videogiochi chiusi per sempre la data (foto: Pixabay)

Vi restano quindi i giochi in versione singolo giocatore e i ricordi di quella volta che nel multiplayer avete fatto il panico. Se siete tra i fan di Killzone, ecco dove non potrete più portare scompiglio.

Killzone si spegne, ecco i videogiochi senza più multiplayer

A dare la notizia che tre capitoli della saga Killzone stanno per perdere la componente online è lo stesso team di sviluppo. Guerrilla ha deciso di parlare ai giocatori e alle giocatrici attraverso i social e le reazioni sono, come è lecito immaginare, piuttosto scomposte. Da parte del developer le informazioni sono scarne, senza giri di parole e senza scuse di sorta: “Il 12 agosto 2022 i server online di “Killzone: Mercenary, Killzone Shadow Fall (compresa la Intercept Mode) e RIGS: Mechanized Combat League si spegneranno. Le caratteristiche online (comprese le modalità multiplayer online) cesseranno in quella data. Le modalità offline single player rimarranno disponibili“.

Server di 3 amati videogiochi chiusi per sempre la data
Server di 3 amati videogiochi chiusi per sempre la data (foto: Twitter)

Una doccia gelata con un preavviso davvero breve. Breve al punto che qualcuno ha provato a ritirare fuori i term of service di questi videogiochi in cui si parla di un preavviso di novanta giorni ma con un verbo che in realtà è una scappatoia e che, nella pratica, non “obbliga” Guerrilla a dare un preavviso di tre mesi.

Ma la decisione non è stata presa a cuor leggero e per quanto strepitino i giocatori su Twitter la verità è che il numero di giocatori online di Killzone, questi videogiochi non avevano più da tempo la playerbase che avrebbero dovuto avere per essere economicamente sostenibili nella versione online. La notizia data da Guerrilla si aggiunge a una serie di altre notizie simili, la maggior parte fornite da Ubisoft, di server che stanno cadendo nell’oblio. Toccherà abituarsi.