Stretta sugli streaming pirata, come riusciranno a bloccare la messa in onda

I numeri degli ultimi cinque anni sono inequivocabili e fotografano la situazione nella sua drammaticità. Ecco il provvedimento che vuole arginare il fenomeno

La pirateria è un crimine che colpisce l’economia. Tanto quella che riguarda l’industria cinematografica, quanto quella discografica. E che dire, poi, del cosiddetto “pezzotto”, che invece colpisce il mondo dello sport? Finalmente, la politica sembra aver capito la gravità del fenomeno e si sta muovendo per arginarlo. Ecco come.

Pirateria
I numeri drammatici della pirateria digitale foto: Ansa – videogiochi

I numeri degli ultimi cinque anni sono inequivocabili e fotografano la situazione nella sua drammaticità. Un vero e proprio boom degli schermi connessi in Italia, che sono passati da 70 a oltre 93 milioni su un totale di circa 120 milioni grazie soprattutto alla Smart TV, cresciuta del 210% da 5 milioni ad oltre 18 milioni di apparecchi. In tutti i Paesi il fenomeno della pirateria digitale continua a dilagare, al punto di spingere 108 soggetti (tra cui Mediaset, Sky e Lega Serie A) a rivolgersi a Bruxelles per intervenire.

La pirateria editoriale e audiovisiva (film, serie/fiction, programmi e sport live) coinvolge circa il 43 per cento della popolazione e costa al sistema Paese 1,88 miliardi per quanto riguarda il settore del libro e 1,7 miliardi per il settore audiovisivo. Non si colpiscono solo le aziende, ma si colpisce anche lo Stato e, infatti, le perdite erariali riguardanti il settore libro sono di 322 milioni ogni anno, per l’audiovisivo sono pari a 319 milioni di euro. I posti di lavoro persi complessivamente nell’editoria, considerando anche l’indotto, sono pari a 13.100, quasi 10mila per quanto riguarda il settore audiovisivo.

Come sarà contrastato il fenomeno della pirateria

Si tratta di dati ufficiali diffusi dall’Associazione Italiana Editori) e dalla Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali). I dati dimostrano come il fenomeno sia sempre di più digitale e riguarda sia i film, che il mondo del cinema. Proprio in questi giorni, la Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge, presentato all’apertura della Legislatura da Fratelli d’Italia e Lega, per bloccare la diffusione di contenuti illeciti, quindi non solo partite di calcio, ma anche film, serie TV e altri programmi.

Pirateria online
Una legge per contrastare la pirateria digitale foto: Ansa – videogiochi

Toccherà all’AGCOM disporre lo stop allo streaming illegale, chiedendo agli Internet Service Provider di impedire l’accesso ai contenuti mediante il blocco della risoluzione DNS dei nomi di dominio e dell’instradamento del traffico di rete verso gli indirizzi IP usati per l’attività di pirateria.

In alcuni casi, peraltro, l’AGCOM potrà chiedere anche un provvedimento d’urgenza senza contraddittorio su richiesta di chi sta subendo la violazione del diritto d’autore. E il blocco sarà attivo entro trenta minuti dalla comunicazione. Sembra al momento tutto impossibile, visti i diversi passaggi necessari. Ma, nell’intendimento del Legislatore, tutto questo avverrà tramite la costituzione di una piattaforma che permetterà di eseguire il blocco in modo automatico.

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