TikTok spia davvero gli utenti? Iniziano le indagini anche in Italia, ora c’è preoccupazione

Le indagini sull’app di TikTok ora si allargano anche al nostro paese dopo i primi sospetti sollevati in America. Ad occuparsene ora c’è nientemeno che il Copasir. 

Negli Stati Uniti ormai il social di ByteDance non ha più una buona reputazione. Il presidente Joe Biden è infatti arrivato a impedire ai dipendenti del governo di installare l’app sul proprio cellulare. Pare però che i sospetti ormai abbiano attraversato l’Oceano arrivando anche nel nostro paese. Il Comitato per la sicurezza della Repubblica (Copasir) è di fatto già al lavoro.

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Per il momento si mantiene la massima riservatezza sull’inchiesta. (Videogiochi.com)

Il fatto che quest’organo abbia deciso di farsi carico della faccenda indica la gravità della situazione. Lo stesso direttore dell’FBI Chris Way ha definito TikTok come una minaccia alla sicurezza nazionale degli USA. Sarebbe infatti un sistema per il governo cinese di avere accesso ai dati sensibili degli iscritti per fare opera di spionaggio.

I dubbi del Copasir

Il comitato ha già avviato un’inchiesta che potrebbe anche non essere limitata a TikTok ma allargarsi ad altri social usati in Italia. I sospetti a carico di TikTok hanno attirato l’attenzione anche dell’Autorità garante per la privacy e del Governo. L’ultima campagna elettorale di fatto ha coinvolto in modo importante anche i social e l’app cinese non ha costituito un’eccezione.

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TikTok sarebbe un canale perfetto per spiare politici e persone di rilievo. (Videogiochi.com)

Già nel 2020 era stato avviato un procedimento simile da parte del Governo Conte Bis grazie alla collaborazione dell’AISE (Agenzia per le informazioni e la sicurezza esterna). Tre anni fa però la preoccupazione principale era legata al trattamento dei dati degli utenti minorenni iscritti, che sono molto numerosi anche in Italia. Ora però la faccenda è molto più seria.

Obiettivi dell’indagine

Poco tempo fa era stata Elaine Fox, responsabile europea della privacy del social cinese, a rafforzare i sospetti. Le sue dichiarazioni avevano confermato che i dipendenti cinesi avessero di fatto accesso alle informazioni sensibili dei cittadini europei. ByteDance però si era proposta di aprire a Dublino una sede appositamente destinata a conservare i dati degli utenti residenti nell’Unione Europea e nel Regno Unito.

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La capitale della Repubblica d’Irlanda potrebbe risolvere la questione. (Videogiochi.com)

Questo Data center dovrebbe essere inaugurato quest’anno dal colosso cinese che sta anche cercando il dialogo con la Commissione Europea. L’amministratore delegato di TikTok Shou Zi Chew ha infatti svolto un incontro con alcuni dei suoi membri per rassicurare sulle intenzioni della società.