Anche le Vele di Scampia tra le fonti di ispirazione di un videogioco apocalittico

Un pezzetto d’Italia, non proprio il migliore di cui vantarsi, finisce tra le fonti di ispirazione per la creazione di un videogioco.

Ormai gli anni sono passati da quando Pac-Man spopolava nelle sale, e il videogioco ha fatto diversi passi avanti, trasformandosi in un prodotto culturale a tutti gli effetti. Man mano, dopo essere stato soltanto un mezzo di fuga dalla realtà, il videogioco si è diversificato. E oggi ci sono piccole e grandi opere d’arte, che vantano una produzione superiore ad alcuni film ad alto budget, che veicolano messaggi importantissimi, in un modo innovativo e penetrante. Da questo punto di vista stiamo assistendo alla maturazione del videogioco, che oltre a farci svagare e a portarci in altri luoghi, ci aiuta a conoscere noi stessi e la realtà che viviamo, per similitudini o distinzioni.

Anche le Vele di Scampia tra le fonti di ispirazione di un videogioco apocalittico

Ebbene durante l’ultimo evento legato al mondo dei videogiochi, il Tribeca Festival 2022, sono stati mostrati tantissimi titoli che meritano la nostra attenzione, e che cercheremo di coprire in futuro su questo sito. Prodotti che hanno una componente artistica molto ispirata, o un modo di narrare i fatti unico. A colpire particolarmente è però un nuovo gioco, annunciato proprio durante l’evento: The Cub.

Le Vele di Scampia ispirano The Cub

The Cub è il nuovo titolo sviluppato da Demagog Studio e pubblicato da Untold Tales. Il Gioco è molto interessante, ha una direzione artistica di primo livello, ed una trama assolutamente potente. La Terra è stata distrutta dalla crisi climatica che non siamo riusciti a fermare. Alcuni si sono salvati andando a vivere su Tesla City, una città creata su Marte e finanziata dai miliardari che potevano permettersi un posto per evitare la morte. I più poveri sono riamasti indietro, a vivere le ultime ore della propria esistenza tra guerre, carestie e cataclismi. Alcuni ricchi curiosi sono quindi tornati dopo anni sul pianeta, per fare una veloce escursione. Qui, tra distruzione e morte, hanno trovato un bambino mutante, sopravvissuto nella foresta, ovvero il nostro personaggio. Partirà quindi una caccia all’uomo, in cui noi dovremo salvarci.

The Cub videogame

Parlando delle fonti che hanno ispirato il videogioco vengono nominati giochi importanti come Heart of Darkness, famoso videogioco per PS1, Aladin e classici action 2D. Parlando delle strutture e dell’ambientazione che gli sviluppatori e gli artisti di The Cub hanno confezionato per il titolo, vengono mostrate delle strutture appartenenti al 20esimo secolo, un passato remoto per i protagonisti del videogioco. In particolare si parla del brutalismo, una corrente architettonica che, a grandi linee, cercava l’armonia strutturale nelle forme semplici, massicce e spoglie, che evocassero potenza e il movimento mediante le forme. Una corrente che si ispira e anche parecchio all’architettura sovietica, ma che ha avuto grandi esponenti in Inghilterra, Francia, Spagna, Italia, Giappone.

Decadenza dei valori e dei luoghi

E tra le strutture mostrate, simbolo di un passato decadente e di un’umanità decadente che non si è curata del proprio pianeta, ci sono anche le Vele di Scampia. Un complesso di strutture popolari in stile brutalista nate per risolvere problemi abitativi nella provincia di Napoli Est. Sfortunatamente il risultato è stato disastroso: situazioni abitative insostenibili, inquinamento, criminalità, isolazionismo, abbandono delle istituzioni, disastro ambientale. Tanto che è stato deciso, nel 2017, di abbattere le 4 Vele di Scampia. E in qualche modo anche loro rivivranno all’interno dei livello di The Cub, come enormi e massicci agglomerati decadenti di calcestruzzo, simbolo di un’umanità che non c’è più. Gli sviluppatori promettono però che ci avventureremo anche sulle rovine di strutture più avanzate e puntellate di neon, dallo stile tipicamente giapponese, erette nell’era del brutalismo dei valori, non più architettonico, a ridosso della fine del mondo narrato all’interno del videogioco.

Inutile dire che l’obiettivo degli sviluppatori non è certamente dare una brutta immagine di Scampia, di Napoli o dell’Italia. Semplicemente denunciare tutta la razza umana e il suo modo di vivere il pianeta, partendo dall’architettura e spingendosi all’assenza di morale di tutto il pianeta.

Di seguito il video col momento esatto della presentazione del gioco. Qui invece un’offerta irrinunciabile.