Anthem: EA pondera se chiudere il progetto o tenerlo in vita

Anthem non ha vita facile. Il prodotto sfornato dagli studi di Bioware, rinomato nell’industria per aver dato i natali a saghe di culto come Mass Effect e Dragon Age, sta subendo numerosi esami da parte del publisher EA: la major in questione, sta decidendo se tenere il progetto ancora in vita oppure chiuderne definitivamente i battenti.

Un anno fa, un blogpost annunciò che, oramai, solo 30 dipendenti erano a lavoro su Anthem e da un successivo report da parte di Bloomberg emerse che, per produrre contenuti a sufficienza per Anthem, ne sarebbero serviti almeno il triplo.

Leggi anche –> La Mass Effect Legendary Edition cambierà le riprese di alcune scene

L’ardua fatica di essere un Game as service

anthem
Scorcio di Anthem. Fonte: “ea.it/games/anthem”

I motivi del declino di Anthem sono innumerevoli: un endgame poco curato, un combattimento non sufficientemente accattivante da poter giustificare un grinding di risorse concettoso e poco appagante e, in aggiunta, bug e problemi di performance fin dal giorno del suo lancio sul mercato.

Leggi anche –> Amazon Prime regala cinque giochi per questo febbraio 2021

Dopo una sequela di recensioni tutt’altro che entusiaste, il produttore esecutivo Christian Dailey ha annunciato prontamente cambiamenti radicali che avrebbero migliorato il gioco ma, sfortunatamente, Dailey si è visto costretto a lasciare il progetto di Anthem a causa di un taglio di personale lo scorso dicembre.

Ciò ha fatto piombare il titolo di Anthem, con già poco personale a lavoro, in uno stato di incertezza, costringendo il publisher EA a indire una riunione (che si terrà in settimana) per stabilire se chiudere definitivamente il progetto ormai alla deriva di Bioware Studios.

Il destino inglorioso di Anthem non è un buon segnale per tutti gli altri studios e aziende pronte a investire in un game as service always online, modello di gioco, come si è visto, di difficile gestione. Tolti i casi fortuiti, il modello ibrido tra tripla A e MMO risulta una bestia feroce difficile da domare. Il rischio di impresa elevato e la necessità di un costante impegno per mantenere l’utenza attiva sul prodotto, sono un’autentica sfida in un mercato in rapidissimo cambiamento dove vige l’esperienza bulimica del consumo dei prodotti.

Link utili