Bioware mostra gioco mai prodotto: “Che peccato” – FOTO

Dietro le quinte, il mondo dei videogiochi sa essere una giungla crudele e lo dimostra il tweet diffuso da Trent Oster, co-fondatore di Bioware e ora CEO di Beamdog.

Bioware mostra gioco mai prodotto: "Che peccato" - FOTO
Bioware mostra gioco mai prodotto: “Che peccato” – FOTO (foto: Bioware)

Il developer, immaginiamo ingoiando un sostanzioso rospo, ha fatto i complimenti a un altro team di sviluppo che, qualche settimana fa, ha diffuso le prime immagini sul remake di un prodotto sicuramente succulento: Star Wars Knights of The Old Republic.

Il remake è in fase di sviluppo adesso dentro Aspyr Media, il che significa che si tratta a spanne di un’esclusiva Sony prodotta in collaborazione con Lucasfilm Games. Congratulandosi con quelli di Aspyr, Oster ha voluto però anche mostrare al mondo quale era l’idea di Bioware riguardo il remake. Lacrimuccia.

Bioware: “Questo sarebbe stato il nostro KOTOR”

Bioware mostra gioco mai prodotto: "Che peccato" - FOTO
Bioware mostra gioco mai prodotto: “Che peccato” – FOTO (foto: twitter)

Nel progetto presentato da Bioware, e di cui Oster ha mostrato su Twitter uno schreenshot, si parlava di una versione reforged che avrebbe contenuto sia il primo sia il secondo capitolo della saga di Knight Of The Old Republic. Sotto il messaggio che lo sviluppatore ha affidato al Social dell’uccellino azzurro si sono affollati messaggi di sostegno a questo progetto fallito.

Molti sono i fan che vorrebbero effettivamente vedere la presentazione. Oster si è anche preso il tempo per rispondere in particolare a qualche messaggio, tra questi uno in cui gli veniva chiesto se si sarebbe trattato di una versione remaster o di una versione remake.

Oster ha chiarito quello che è il suo punto di vista sull’utilizzo di questi due termini e sottolineato che il lavoro che Bioware avrebbe fatto sarebbe stato un remake. Questo il messaggio dell’attuale CEO di Beamdog: “Chiariamo i termini, per remaster io intendo il mantenere il codice e lo scripting originale mentre il remake è in pratica ri-implementare tutto il gioco, compresi scripting e content design”.

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Quello che avrebbe fatto il team di sviluppo sarebbe stato quindi riscrivere il gioco da zero, o meglio riscrivere i giochi da zero. E non semplicemente dargli una mano in 4K. Sarebbe interessante poter mettere le mani sulla presentazione che Bioware aveva fatto per capire, nel momento in cui uscirà il remake prodotto da Aspyr Media che tra l’altro lavora in stretta collaborazione con Lucasfilm Games nelle parole di Ryan treadwell, che cosa non è piaciuto in quel momento della proposta.