Bitcoin & co, quali sono le previsioni per il 2023?

Il 2023 è iniziato e molti si interrogano sul destino delle criptovalute dopo la crisi incontrata nel corso del 2022. Fare previsione però non è affatto facile nel contesto attuale.

Il 10 gennaio è stato l’undicesimo anniversario della scomparsa ufficiale di Satoshi Nakamoto, che all’inizio dell’era delle criptovalute rappresentava una guida preziosa. Al punto che per anni molti hanno sperato che tornasse per dare consigli che all’inizio di questo 2023 sarebbero ben accetti. Nel corso del 2022 Bitcoin ha perso oltre il 70% del suo valore e diversi token sono del tutto scomparsi.

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Quest’anno alcuni pensano finirà in modo definitivo l’era dei token. (Videogiochi.com)

Oltre a questo crollo del valore delle crypto però pare che anche la fiducia verso i meccanismi di trading stia entrando in crisi. Non è un caso che l’UE e gli USA si siano organizzati per prevedere un migliore sistema di regolamentazione legato alla movimentazione di Bitcoin e altri token che sono ora riconosciute come monete elettroniche.

Volatilità di gennaio

Nel corso dei primi giorni di questo nuovo anno i valori sia di Bitcoin(BTC) che di Ethereum(ETH) hanno ricominciato a registrare variazioni dopo un abbassamento considerevole della volatilità. Dopo l’8 gennaio in due giorni BTC ha recuperato un 3%, mentre ETH da dicembre è riuscito a risalire del 14%, dopo aver toccato un minimo storico.

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Nei prossimi giorni l’inversione di tendenza sulla volatilità potrebbe continuare. (Videogiochi.com)

Il criptomercato mostra a sua volta deboli segnali di ripresa, ma intanto come se non bastasse il disastro di FTX ora anche Coinbase sta effettuando grossi tagli. Questa piattaforma leader per il trading sta infatti per licenziare il 20% dei suoi dipendenti per contenere le spese operative. Vale a dire ben 950 persone lasciate a casa ad inizio anno. Non certo un inizio incoraggiante.

Il pessimismo di Krugman

Paul Krugman, premio Nobel per l’economia, non ha bisogno di presentazioni. La sua opinione però vede il 2022 come un lungo inverno prima del tracollo totale delle criptovalute. Il loro mercato come sottolineava è soggetto a inflazione molto alta e non è affatto sicuro. Un esempio è il tentativo della Borsa australiana di usare la blockchain, fallito in pochi giorni.

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La fine di Bitcoin e delle altre crypto è stata annunciata diverse volte…(Videogiochi.com)

Per i token al momento la speranza è che il tasso di inflazione si abbassi in modo che gli investimenti gradualmente riprendano. Con le nuove norme però la direzione che il mercato delle criptovalute prenderà però potrebbe essere molto diversa da quella degli ultimi anni.