Purtroppo 5 videogiochi sono appena stati cancellati

Il nuovo anno inizia con una notizia che decisamente non è piacevole dato che un publisher ha deciso di cancellare almeno cinque videogiochi che erano a diversi stadi di sviluppo.

La motivazione dovrebbe essere, questo è ciò che è stato riportato anche da Bloomberg, la volontà da parte della società di concentrarsi su prodotti più allineati e contemporaneamente prodotti più innovativi. Il mondo dei videogiochi è influenzato fortemente da tutto ciò che succede come qualunque altro settore produttivo e tante decisioni sono prese soprattutto in base alle proiezioni e in base alle mosse degli altri competitor.

videogiochi cancellati
Console (videogiochi.com)

Quando si decide quindi di staccare la spina a un progetto o, di contro, si dà luce verde a un’idea non c’è solo la fascinazione della creatività quanto anche una serie di calcoli commerciali che accomunano i videogiochi a qualunque altro oggetto o prodotto. Perché, come per esempio scoprirono in maniera molto chiara i polacchi di CD Projekt Red, ci sono sempre gli investitori e gli azionisti da tenere soddisfatti. Possiamo quindi pensare che parte del motivo per cui Wizards of the Coast abbia deciso di bloccare lo sviluppo di cinque tra i progetti che aveva affidato a studi interni ed esterni stia anche proprio in queste proiezioni e in questi studi.

Cinque videogiochi fermati, abbiamo perso il nuovo Dungeons & Dragons?

Per chi gioca ai giochi da tavolo il nome Wizards of the Coast è sinonimo assoluto di una tipologia specifica di esperienze: Dungeons & Dragons. In un’altra parte dell’universo dell’intrattenimento questo stesso nome è legato invece a Magic: The Gathering. Ma i giochi da tavolo, per quanto abbiamo scoperto che continuano ad essere apprezzati e che ne vengono creati di nuovi collegati a videogiochi ogni mese, sono limitanti ed è chiaro come anche la società negli ultimi anni abbia cercato di arrivare proprio a chi gioca su PC e su console.

wizards of the coast chiude videogiochi
Baldur’s Gate 3 (videogiochi.com)

La società americana si è dotata a questo scopo di un gruppo di almeno sei team di sviluppo interni sparsi tra Stati Uniti e Canada anche se i risultati finora sono stati altalenanti Nella qualità e soprattutto nella reazione del pubblico. Da una parte c’è per esempio il gioco Dark Alliance del 2021, ambientato proprio nell’universo di Dungeons & Dragons non ha avuto il successo sperato mentre invece il nuovo Baldur’s Gate 3 sembra molto più promettente.

Cambiamenti al porforio

Quali siano i cinque progetti e a che cosa effettivamente stessero lavorando i team di sviluppo che ora sono senza lavoro non è ancora stato chiarito dalla società. Ma quello che è stato chiarito da un rappresentante di Wizards of the Coast è che la società ha comunque interesse “ad utilizzare i giochi digitali“. Questo interesse ha portato a cambiamenti nel “portfolio a lungo termine“. Nel futuro dei videogiochi firmati Wizards of the Coast ci sono progetti “strategicamente allineati con lo sviluppo dei nostri brand esistenti“, il che significa che comunque qualcosa legato a Dungeons & Dragons sotto forma di videogioco uscirà, anche perché sarebbe folle non capitalizzare il rinnovato interesse del grande pubblico su questo mondo fantasy in vista dell’uscita del nuovo film. Nella stessa dichiarazione si fa però riferimento anche a progetti “che si mostrano promettenti nell’espandere e nell’attirare il nostro pubblico in modi nuovi“. E questi modi nuovi noi speriamo sempre che non siano gli NFT.