Copie di un videogioco in vendita a 10 centesimi: “Serve un frisbee?”

Immaginate come ci si potrebbe sentire a essere un team di sviluppo e vedere il frutto delle proprie fatiche e delle nottate insonni venduto a 10 centesimi. E ora immaginate che colpaccio per i collezionisti potrebbe essere trovare un gioco a 10 centesimi da tenere nel cassetto, e nelcellophane, fino al momento più opportuno.

Perchè con i videogiochi c’è anche da tenere in considerazione questo aspetto: il collezionismo. Chi si ritrova in soffitta o in qualche scatolone videogiochi, accessori, console intatti e funzionanti ha in mano a volte un vero e proprio tesoro. Sospettiamo però che nel caso specifico di questo videogioco ci vorrà ancora un po’ per farlo entrare nella categoria oggetti di culto.

Copie di un videogioco in vendita a 10 centesimi: "Serve un frisbee?"
Copie di un videogioco in vendita a 10 centesimi: “Serve un frisbee?” (foto: Pexels)

Ma nel frattempo, l’utente Reddit Pokemonrock si è portato a casa dieci copie di NBA 2K17 per la cifra folle di 1 dollaro tondo tondo e con i sentiti ringraziamenti del negozio cui ha tolto questo peso.

NBA 2K17, il videogioco che nessuno voleva

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato del fatto che 2K non sembra intenzionata, non ancora almeno, a dotare la versione PC del prossimo titolo ufficiale NBA di un aspetto next gen e molti si chiedono se in fin dei conti anche la versione console sia stata in qualche modo aggiornata o se non valga la pena tenersi le versioni precedenti e giocare con quelle.

Copie di un videogioco in vendita a 10 centesimi: "Serve un frisbee?"
Copie di un videogioco in vendita a 10 centesimi: “Serve un frisbee?” (foto: Reddit)

Se volete fare un affarone, c’è un utente reddit, Pokemonrock, che in un negozio australiano di elettronica si è portato a casa 10 copie dell’edizione 2017 per un dollaro. A onor del vero, questo utente reddit ha fatto un bel po’ di acquisti e nella seconda foto pubblicata sul grande forum, ci mostra che oltre alle 10 copie di NBA 2K17 usate si è portato a casa anche un Animal Crossing.

Ma forse ancora più assurdamente divertente è il cartello che sponsorizzava il prezzo folle in cui i gestori del negozio provavano a dare qualche spunto di utilizzo di questo gioco: usarlo come sottobicchiere o come frisbee, buttarlo appena usciti dal negiozo o magari, follia delle follie, giocarlo. Ammesso che i server vi vogliano ancora, ecco. Perchè con i giochi usati c’è questo rischio e chi possiede titoli Ubisoft lo sa bene.