Grand Theft Auto 6: l’uscita è sempre più un’incognita

Probabilmente, ormai, ci deve essere qualche bagarino inglese che sta facendo migliaia di sterline scommettendo sull’uscita di Grand Theft Auto 6. Noi lo faremmo.

Grand Theft Auto 6: l'uscita è sempre più un'incognita
Grand Theft Auto 6: l’uscita è sempre più un’incognita (foto: youtube)

 

Il nuovo capitolo della saga di GTA si allontana sempre più come uno di quei miraggi prodotti dal caldo torrido sull’asfalto. Ogni volta che sembra che potremmo essere a un punto di svolta, ecco che l’uscita viene spostata in avanti. Stavolta, a quanto pare, si tratterà di aspettare la bellezza di altri 4 anni.

Rischiamo, quindi, di vederlo sulla generazione di console successiva alla nextgen attuale. La notizia è un leak di un personaggio abbastanza noto nel mondo delle voci di corridoio videoludiche, Tom Henderson, che ha già vaticinato correttamente, tra gli altri, su Battlefield. Quindi possiamo ragionevolmente sentirci delusi all’idea che ci vorrà almeno fino al 2024 o 2025 per giocare a Grand Theft Auto 6.

Cerchiamo però di capire se c’è qualcosa di più vero di una sensazione o di una traccia di fumo.

Grand Theft Auto 6 e la politica di Rockstar

Grand Theft Auto 6: l'uscita è sempre più un'incognita
Grand Theft Auto 6: l’uscita è sempre più un’incognita (foto: youtube)

A quanto pare, il motivo principale per cui ci vorrà così tanto tempo ancora prima di poter vedere GTA 6 è dovuto alla nuova politica aziendale implementata dentro Rockstar. Non molto tempo fa, era l’inizio dell’anno, abbiamo letto del brevetto che dovrebbe migliorare le auto npc proprio di Grand Theft Auto 6 mentre la società si portava dietro gli strascichi di alcune feroci critiche al modo in cui i membri del team verrebbero spremuti come limoni per portare a casa il risultato.

Adesso a quanto pare Rockstar ha deciso di concentrarsi invece sul benessere dei propri impiegati, motivo per cui, la tabella di marcia dei prodotti che devono uscire da questo studio di sviluppo si è allungata. Nella fattispecie Grand Theft Auto 6. Tra l’altro, sempre nell’ottica di una riduzione dello stress sugli impiegati, stress che chiaramente con la pandemia è aumentato, molto probabilmente GTA 6 non sarà quell’epopea infinita che ci si aspetta da un gioco che è in gestazione da un millennio. Probabilmente ci troveremo davanti a un gioco dalle dimensioni moderate ma che verrà periodicamente ampliato con nuovi contenuti.

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Questo diverso ritmo di lavoro dovrebbe portare giovamento ai membri del team. Noi aggiungiamo anche che sarà sicuramente un modo per allungare di molto la vita del titolo stesso. Il modello che verrà seguito sarà quello già stabilito con Fortnite, per esempio. All’uscita quindi avremo forse solo alcuni quartieri della famosa Vice City, costruita virtualmente a partire da Miami, e periodicamente verranno aperti nuovi settori.

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Con l’ampliamento della mappa sarà interessante vedere se è come la nuova tecnologia per la gestione degli npc brevettata da Rockstar funzionerà per creare un’esperienza più realistica quando ci si muove nel traffico.