Un nuovo osservatorio per la Terra: studiare i cambiamenti climatici

Un nuovo osservatorio per la Terra per combattere i cambiamenti climatici. Questo è il prossimo obiettivo che ha in progetto la NASA

Osservatorio Terra
Osservatorio Terra, studiare i cambiamenti climatici (pixabay)

Sono diversi gli agenti atmosferici violenti che si stanno scatenando sul nostro pianeta come scioglimento dei ghiacciai, siccità, qualità dell’aria, ma anche terremoti ed eruzioni vulcaniche. Queste sono solo alcune delle cose che accadono in ogni angolo del globo. Una rete di satelliti per l’osservazione costante del nostro pianeta ha l’obiettivo di dare risposte e prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici. In definitiva un nuovo osservatorio per la Terra.

Questo il nuovo annuncio arriva dalla NASA inerente lo sviluppo dell’Earth System Observatory. Si tratta di una rete di satelliti che ha lo scopo di fornire una sorveglianza a 360 gradi del pianeta Terra e dei cambiamenti climatici in atto. Stando a quanto si legge nel comunicato della NASA, ogni satellite è progettato per essere complementare all’altro. In pratica lavorano insieme per offrire una vista 3D ed olistica della Terra, dalla roccia all’atmosfera.

I cambiamenti climatici sulla Terra: il nuovo osservatorio

Osservatorio Terra
Osservatorio Terra, studiare i cambiamenti climatici (pixabay)

Le nuove missioni non hanno come unico scopo solo gli effetti meteorologici più evidenti. Difatti l’obiettivo sono anche il monitoraggio di terremoti, vulcani, ghiacciai, frane e riserve d’acqua sotterranee. Inoltre viene studiata anche come la dinamica di questi sistemi si intrecci con il cambiamento del territorio dovuto dalla variazione del livello dei mari, indotta appunto dai cambiamenti climatici. Il lancio del NISAR (acronimo di NASA – ISRO Syntetic Aperture Radar) fa da apripista del programma. Si tratta di un satellite sviluppato dalla NASA insieme all’Indian Space Research Organization che, combinando due diversi sistemi radar, è in grado di misurare i cambiamenti nella superficie terrestre con la precisione di un centimetro. Il primo tassello del nuovo osservatorio è proprio il NISAR andando ad analizzare scioglimento di ghiacciai, terremoti, vulcani e frane.

Sono diverse le aree di indagine che perseguirà l’osservatorio. Andrà ad analizzare e studiare diversi fenomeni che contribuiscono ai cambiamenti climatici. Ad esempio si studierà l’effetto sul clima degli aerosol, le particelle sospese nell’atmosfera prodotte sia dall’inquinamento che da fenomeni naturali scaturiti dai cambiamenti climatici stessi. Non solo, un’altra area di interesse è inerente alla possibilità di prevedere gli eventi meteorologici estremi. Ma si parla anche di siccità, in modo tale da meglio pianificare l’utilizzo di acqua a fini agricoli.

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