Perseverance registra un suono alieno: ecco uno dei rumori di Marte, è spaventoso

Si tratta di un “diavolo di sabbia”, ovvero dei vortici d’aria di dimensioni più o meno estese e potenza variabile che, sulla superficie del Pianeta Rosso, creano trombe di polveri e sabbia prelevandole dal suolo ed innalzandole in superficie, su un asse verticale. E la NASA ha utilizzato il microfono della SuperCam del Rover Perseverance per registrarne il suono. Scopriamo maggiori dettagli ed ascoltiamolo insieme.

Diavoli di Sabbia Marte VideoGiochi.com 15 Dicembre 2022
Fonte: NASA – VideoGiochi.com

Non era mai successo nella storia dell’Umanità che un evento acustico di questo tipo venisse registrato e reso poi disponibile all’ascolto per il mondo intero. L’evento risale ad oltre un anno fa, per la precisione al 27 Settembre 2021, ma é stato reso noto solo di recente dal team NASA responsabile del controllo del Rover Perseverance sul Pianeta Marte.

Il suono registrato attraverso la strumentazione del Rover é quello di un “diavolo di sabbia”, un fenomeno metereologico noto, e non raro, anche sul nostro Pianeta Terra. In particolare nelle aree desertiche, dove le temperature elevate del suolo, in congiuntura con un evento di depressione atmosferica del volume d’aria sovrastante la porzione di suolo interessata, creano vortici di polveri e sabbia simili a trombe d’aria, di potenza e dimensioni variabili.

In questo caso, lo stesso tipo di evento si é verificato nelle vicinanze del Rover. Quindi la NASA ha utilizzato il microfono della SuperCam a bordo del mezzo per registrarne il suono e, al contempo, tramite la telecamera di navigazione, ha scattato alcune immagini dell’evento. Inoltre, la stazione ambientale MEDA ha misurato la variazione di pressione al suo passaggio sopra il Rover.

Le scoperte del Perseverance riguardo ai diavoli di sabbia ed i primi rilevamenti nella storia

Perseverance Diavoli di Sabbia Marte VideoGiochi.com 15 Dicembre 2022
Fonte: NASA – VideoGiochi.com

I dati raccolti dal Rover Perseverance durante il suo ciclo di attività operativa su Marte hanno consentito ai ricercatori di comprendere alcuni dettagli ed alcune caratteristiche assai importanti riguardo ai diavoli di sabbia. 

Tra queste, si é potuto appurare che la loro distribuzione dipenda dalle zone e dalla stagionalità. Ed inoltre che negli ultimi anni si sia verificato un incremento particolarmente significativo in termini quantitativi, arrivando a centinaia di fenomeni simili ogni anno solo nel cratere Jezero. Il Perseverance, ad esempio, ne rileva una media di almeno 4 al giorno.

Per la prima volta in assoluto, i diavoli di sabbia marziani vennero notati nel secolo scorso, nell’anno 1975, dalla navicella spaziale Viking durante un viaggio in orbita. Il fenomeno, inoltre, è stato in passato sfruttato dalla NASA per ripulire i pannelli solari di alcuni mezzi di esplorazione, come dello Spirit e di Opportunity. Qui di seguito ecco il suono registrato e le immagini corrispondenti.