Rete internet migliorata in Italia, ottime notizie per i videogiocatori

Piccoli passi verso il futuro per la rete internet in Italia e i videogiocatori ringraziano ovviamente. Di certo vorremmo avere più spesso questo genere di aggiornamenti ma almeno qualcosa si muove.

Una buona connessione internet non è ovviamente utile solo ai videogiocatori anche se, è chiaro, con l’aumento in prospettiva dei servizi in cloud tornerà comodo non dover più votarsi a Santo Bit per non cadere a metà match e poter stare tranquilli che un messaggio su WhatsApp non manderà in tilt la banda.

Rete internet migliorata in Italia, ottime notizie per i videogiocatori
Rete internet migliorata in Italia, ottime notizie per i videogiocatori (foto: pixabay)

L’Italia è ancora purtroppo affetta da un profondo digital divide che va di pari passo però con altre tipologie di divide che andrebbero colmate a loro volta. Speriamo però che anche con i fondi del PNRR in arrivo proprio per la digitalizzazione si pensi a fare investimenti sostanziosi in più zone del nostro Paese. Per ora a essere potenzialmente collegati sono dodici zone considerate bianche in Sicilia.

La rete internet FTTH raggiunge 12 comuni siciliani

In totale sono ora 36mila le unità immobiliari che potranno essere collegate a internet con una rete FTTH di Open Fiber. Nelle 36mila unità immobiliari sono comprese, ovviamente, non solo case private ma anche edifici pubblici. Si tratta quindi di un passo avanti non solo per i privati e per i videogiocatori ma anche per la pubblica amministrazione locale che potrà contare su una connessione migliore e continuare su quella digitalizzazione che da più parti ci chiedono e che con la pandemia ha dovuto fare per forza uno scarto in avanti.

Rete internet migliorata in Italia, ottime notizie per i videogiocatori
Rete internet migliorata in Italia, ottime notizie per i videogiocatori (foto: unsplash)

I comuni ora raggiunti dalla fibra senza interventi di finanziamento da parte della Regione Sicilia e dello Stato probabilmente non avrebbero mai visto le ruspe e i cantieri trovandosi, come altre zone del Paese, in quelle cosiddette zone bianche per le quali le aziende che si occupano di connettività non valutano come remunerativi gli interventi e attendono quindi che sia lo Stato a investire.

Con i soldi che arriveranno dal PNRR ora aspettiamo di vedere se si sbloccheranno cantieri in altre aree bianche del Paese per cominciare davvero a percepire l’Italia come Paese avanzato e non come fanalino di coda di tutte le possibili classifiche.