Serie A, allenatore contro Fortnite: “Quella mer** è un incubo!” – VIDEO

Nuovo allenatore di Serie A ha attaccato con forza Fortnite, uno dei videogiochi più amati e giocati di tutto il mondo. E non ci è andato già leggero. 

Allegri e Mourinho
Allegri e Mourinho (via UEFA)

Ogni anno il calcio accende la passione di milioni e milioni di tifosi in tutto il mondo. Senza dubbio lo sport più popolare del mondo, attraverso il calcio e le sue semplici regole si sono susseguite generazioni e generazioni di appassionati. Una malattia, quella per la sfera, che si tramanda di padre in figlio, con il colore della propria squadra del cuore che nella maggior parte dei casi viene trasmessa.

Tifosi di tutto il mondo ogni giorno si attaccano, in campo e non, per vedere chi è più forte, in una rivalità continua e duratura. E i calciatori sono ovviamente al centro di ogni diatriba, eroi e creature intoccabili, di cui gesta e leggende riempiono post facebook e video. Dimenticando che sono in realtà persone terribilmente umane e incredibilmente vicine a noi, con tutti i pregi, i difetti e i vizi che ci caratterizzano.

E anche le passioni, come quella per i videogiochi.

José Mourinho contro Fortnite: “E’ un incubo!” – VIDEO

In particolare un videogioco è parecchio famoso tra diversi calciatori, ed è facilmente individuabile. Eliminati i soliti noti: FIFA, PES e Warzone, si passa subito ad un free-to-play che ha cambiato il mondo, prodotto da Epic Games. Ovvero Fortnite.

Il videogioco che ha fatto la storia dei battle royale è apprezzato da tanti calciatori professionisti, tanto da guadagnarsi l’odio di una stella del mondo del calcio come José Mourinho.

Nuovo allenatore della AS Roma, il tecnico portoghese ha ammesso in un’intervista che odio Fortnite. Ai canali ufficiali della squadra capitolina, il tecnico ex Chelsea, Real Madrid ed Inter ha affermato che il gioco è diventato un problema.

Un incubo. I calciatori stanno svegli tutta la notte a giocare a quella mer**. E poi il giorno dopo c’è la partita”, ha detto José Mourinho, lamentandosi quindi dell’impatto che ha sui calciatori.

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Come al solito l’allenatore della Serie A non le manda di certo a dire, i suoi calciatori sono avvisati: poco Fortnite.