Stellar Blade, controverso tweet degli sviluppatori: è polemica

Stellar Blade ce lo ricorderemo a lungo e forse non per i motivi che gli sviluppatori avevano in mente all’inizio. O forse proprio per i motivi che gli sviluppatori avevano in mente fin da subito.

Un messaggio pubblicato proprio dall’account ufficiale del gioco sta infatti facendo discutere moltissimo. Come se il cambio di nome annunciato ufficialmente non fosse bastato o magari per creare effettivamente una ondata di interesse, anche se maldestro, per questo titolo.

Stellar Blade, controverso tweet degli sviluppatori: è polemica
Stellar Blade, controverso tweet degli sviluppatori: è polemica (foto: Sony)

Di questo gioco che uscirà su console Sony e che fino a non molto tempo fa andava sotto il nome di Project Eve, non se ne sentiva parlare da un po’. Abbiamo potuto vedere un trailer dedicato alla storia del gioco, per esempio, solo lo scorso 13 settembre per un gioco annunciato ufficialmente l’anno scorso durante un Playstation Showcase. Ma forse scatenare il becero umorismo della rete non è il modo migliore per far palrare di sè.

Stellar Blade ha un problema di sessismo?

Premesso che ognuno con il proprio lavoro fa ciò che vuole e ciò che ritiene opportuno anche da un punto di vista meramente economico, il tweet pubblicato sull’account ufficiale di Stellar Blade forse ce lo potevamo risparmiare. O meglio, la rete poteva risparmiarsero. Non si tratta di critiche alla libertà di espressione ma non abbiamo potuto non alzare gli occhi al cielo.

Stellar Blade, controverso tweet degli sviluppatori: è polemica
Stellar Blade, controverso tweet degli sviluppatori: è polemica (foto :Sony)

L’immagine con Eve, protagonista del gioco, inguainata in una tuta in cui non entrerebbe uno spillo, di spalle mentre si avvicina a una torre sarebbe potuta essere tante cose. E invece è diventato spunto per una valanga di commenti sessisti che di quel “Vedo una torre” hanno fatto scempio. Qualcuno potrebbe nominarci Bayonetta o Nier, entrambe dalla fisicità prorompente e oggetto anche di qualche render da vietato ai minori. Ma qui a fare leva sui bassi istinti della rete non è qualche artista specializzato ma il team di sviluppo.

Anche Bayonetta combatte coperta solo di forza di volontà in certi momenti eppure non riusciamo a pensare che si tratti della stessa cosa. Ma, del resto, i videogiochi si declinano in molte varietà come il cinema o i prodotti per la tv e questo tweet ha sicuramente il merito di stabilire da subito il genere di pubblico che cercherà di catturare. Speriamo ci siano anche dei contenuti.