Studio sui videogiochi dimostra che il 2026 sarà memorabile

Un recente studio sui videogiochi apre la via ad una concezione del tutto nuova. Evidenzia come il 2026 sarà un anno memorabile

studio sui videogiochi
studio sui videogiochi, il 2026 è l’anno della svolta (fonte pixabay)

Quello che negli ultimi anni è cambiato, ha dato modo di poter comprendere un prossimo cambiamento veramente epocale. Difatti, un recente studio sui videogiochi, ci ha dimostrato come sta cambiando l’intero settore. Nello specifico analizzeremo come, con l’avvento del digitale nel comparto software, si è passati ad un progressivo aumento della spesa destinata all’hardware.

Grazie all’impegno di DFC Intelligence, è stato evidenziato come passando dal 2021 al 2026 la spesa di quest’ultimo aumenterà a dismisura. Un ruolo fondamentale in questo settore è stato giocato anche dalla pandemia a causa del Covid-19, visto che ha innescato una scarsa reperibilità di diversi componenti e sistemi. Ma che cosa comprende ed in che termini si quantifica una spesa del genere? Quali invece sono i sistemi esclusi da questo studio?

Il 2026, l’anno di svolta secondo uno studio sui videogiochi

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studio sui videogiochi, il 2026 è l’anno della svolta (fonte pixabay)

Quest’anno i pezzi hardware sul mercato hanno registrato una cifra veramente impressionante, pari a ben 82 miliardi di dollari. Ma quello che ci aspetta nel 2026 non ha nulla a che vedere con tutto ciò. Difatti, nei prossimi 5 anni, la crescita sarà veramente impressionante sfiorando la soglia dei 135 miliardi di dollari. Questa somma da capogiro comprende pezzi quali mouse, controller, tastiere, hardware PC destinati a giochi, cuffie ed alcune parti specifiche delle console.

Il 2021, per Nintendo, è stato l’anno di svolta in questo senso. Difatti, sono molti gli analisti che avevano ipotizzato come miglior strategia per suddetta compagnia quella di abbandonare il mercato dell’hardware. Nel 2021, dei 16 miliardi di dollari di entrate, indovina un po’ da dove proveniva la metà dei profitti? Esatto, proprio da questo.

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Accendiamo una luce anche sulla console di casa Microsoft, la Xbox Series S. Questa, che presenta delle specifiche più basse, non ha attirato l’interesse dei giocatori. Difatti è proprio il sistema di più facile reperimento in quanto di scarso interesse per molti. La compagnia, come obiettivo principale, ha avuto quello di puntare alla digitalizzazione grazie alll’Xbox Game Pass. Sarà stata la mossa giusta? Ma cosa significa tutto questo? Ciò dimostra come, i giocatori, hanno più interesse nell’acquisto di hardware di fascia alta per avere specifiche maggiori.