Il videogioco più controverso e violento della storia sta tornando

Sentivamo la mancanza di questo videogioco violento? La risposta è più vicina di quello che pensate stando a quello che qualcuno ha pubblicato su Twitter.

Il videogioco più controverso e violento della storia sta tornando
Il videogioco più controverso e violento della storia sta tornando (foto: Rockstar)

Un utente Xbox si è infatti accorto, e non un utente qualunque bensì Bruno Costa di Xbox Era, che nel vecchio Marketplace Xbox è stato fatto spazio per alcuni giochi ma se sapere che Dead or Alive 1,2 e 3 e potrebbe essere ora giocabile con le nuove console grazie alla retrocompatibilità può farci sorridere qualcuno ha invece sgranato gli occhi per un altro titolo. E questo titolo non è Max Payne, che pure si trova con i primi due capitoli nella stessa lista.

A rimestare nei ricordi di molti videogiocatori è un altro titolo che potrebbe risorgere in tutta la sua gloria di inizio anni 2000 e tornare a farci tremare i polsi. Perché prima che venissimo investiti letteralmente da una pioggia di remake, c’erano tanti studi di sviluppo piccoli e grandi uscivano con concept più o meno nuovi a un ritmo abbastanza sostenuto. E questo videogioco spaventoso è la prova di quando ancora si correvano rischi.

Videogioco violento pronto per Xbox Series X, il ritorno di Manhunt

Il videogioco più controverso e violento della storia sta tornando
Il videogioco più controverso e violento della storia sta tornando (foto: twitter)

Nella lista di Bruno costa ci sono parecchi giochi interessanti:

– Dead or Alive 1, 2 and 3
– Manhunt
– Max Payne 1 and 2
– Oddworld: Munch’s Odyssee
– Red Dead Revolver
– Star Wars Clone Wars and Episode III
– Thrillville

Ma se nessuno di noi aveva voglia di rigiocare a Star Wars Clone Wars oppure a Star Wars Episodio 3 probabilmente gli amanti dell’horror hanno trovato degno di nota il secondo nome nella lista: Manhunt.

Questo titolo uscito inizialmente nel 2003 per la PS2 e poi finito anche su Xbox e PC nel 2004, è stato da subito oggetto di accesissime polemiche a causa della violenza che veniva mostrata e che andava utilizzata per sopravvivere. Persino dentro Rockstar, developer originale del gioco, c’era chi non era d’accordo.

Un retroscena uscito solo nel 2007 quando Jeff Williams ha raccontato che, addirittura, dato il livello di violenza si è rischiato “l’ammutinamento”.

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Manhunt è effettivamente un videogioco violento ed è stato oggetto anche di più di qualche azione legale negli Stati Uniti. E ora c’è anche un prezzo nel Marketplace e quindi sembra davvero pronto a tornare attraverso il programma di retrocompatibilità sulle nuove Xbox.