5 momenti romantici che più ci hanno colpito mentre giocavamo

Vi raccontiamo 5 momenti romantici che si sono impressi nella nostra memoria di videogiocatori, lasciando un segno molto profondo.

Oggi domenica 14 febbraio è un giorno speciale, è infatti il giorno di San Valentino. La festa degli innamorati, il momento dell’anno in cui si festeggia l’amore verso l’altro. E soprattutto in cui le aziende che producono cioccolatini aumentano e non di poco le proprie entrate. Che voi siate in una storia d’amore o meno, una cosa è certa: l’incredibile mondo videoludico ci ha regalato dei momenti di tenerezza e di dolcezza rari. Soprattutto perché spesso questi momenti sono come dei respiri d’ossigeno dopo una lunga immersione, un piccolo momento felice in un’avventura difficile o in un mondo malvagio. Per questo e per tantissimi altri motivi che non elencheremo, abbiamo deciso di selezionare 5 momenti romantici, uno per ogni membro della redazione, che più ci hanno colpito mentre eravamo immersi in un videogioco. Parliamo quindi di una selezione molto intima e personale, così come i parametri che hanno portato a questa scelta. Attenzione, potrebbero esserci degli spoiler. Alla fine dell’articolo ci sarà anche un piccolo sondaggio: diteci quale di questi 5 momenti preferite!

Geralt e Yennefer spezzano l’incantesimo – Nino Anacleria

The Witcher 3 Gealt e Yennefer primo bacio (screenshot)

Con The Witcher 3 Wild Hunt la nota e chiacchierata CDPR ha gettato uno standard che ancora oggi ha pochi rivali nella narrazione. I dialoghi, le missioni secondarie e le interazioni che viviamo nei panni dello Strigo sono credibili, profonde e assolutamente indimenticabili. Uno dei temi che anima l’intero capitolo è la tensione amorosa che c’è tra il nostro Geralt e le due streghe che se lo contendono (tra le altre): la scarlatta Triss Merigold e la corvina Yennefer di Vengerberg. Optando per una romance con la seconda, ad un certo punto dell’avventura si attiva la missione “Ultimo Desiderio”. L’amore tra i due inizia con una macchinazione (della maga ovviamente) e con Geralt che per salvarla da un potente djinn desidera che loro due siano innamorati per sempre. Da quel momento la relazione è turbolenta ma forte. In The Witcher 3 però Yennefer decide che non può continuare così. Trovato un altro djinn, i due rompono l’incantesimo che li unisce da anni per mettere alla prova il loro legame. Pochi minuti dopo, sul fianco di una nave incagliata in un monte innevato, senza la magia ad unirli, Yennefer confessa a Geralt i sentimenti che prova per lui siano rimasti gli stessi. E Geralt (se il giocatore vuole) può fare lo stesso, dimostrando come l’amore tra lo strigo di Rivia e la potente incantatrice che profuma di lillà e uva spina sia sempre stato sincero e potente, non frutto di un incantesimo. Ed ecco anche il “primo vero bacio” tra i due, come lo definisce il poderoso witcher.

 

Cloud ed Aerith – Valeria Poropat

Final Fantasy Cloud ed Aerith (screenshot)

Nel 1997, Final Fantasy VII si impose come GDR e in generale nel panorama dei videogiochi dimostrando di poter creare una storia ricca e che parlasse davvero al giocatore. Il tema di fondo è il rispetto per la vita in ogni sua forma e le conseguenze di un credo portato all’estremo ma poi si inseriscono altri filoni, compresa la storia d’amore tra Cloud e Aerith, che però non decollerà mai. Cloud spaesato incontra Aerith e subito scatta qualcosa. Si sente attratto da Aerith e anche il giocatore percepisce qualcosa. Come nei migliori film, è la storia ci porta a fare il tifo perchè lei e Cloud finiscano insieme. Sentiamo che c’è qualcosa. Ed è proprio il sentire, il parteggiare per un personaggio, il volere davvero che la sua storia vada bene che rende il GDR firmato Square Enix una perla nella storia dei videogiochi. E quando Sephiroth, al termine del primo disco, cala dall’alto come l’angelo della morte e trafigge Aerith, non c’è, non c’è stato e non ci sarà mai giocatore che non si sia sentito, si senta o si sentirà improvvisamente stordito e defraudato. Ti scappa un grido, una parolaccia, un colorito epiteto. E una lacrima.
E solo le pietre negheranno che vedere Cloud che abbandona alle acque il corpo di Aerith abbia loro insegnato cosa significa voler bene e perdere ciò cui si vuole bene con la stessa nitidezza con cui una padellata sui denti ti insegna il dolore.

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Dina ed Ellie – Nicolò Magara

Ellie e Dina (screenshot)

Uno dei titoli più attesi del 2020, che ha fatto breccia nei cuori degli appassionati della serie. Non solo amore indiscusso per i giocatori, ma anche riconosciuto a livello globale dalla critica. Un’avventura post-apocalittica che mette in netto risalto violenza e passione, sullo stesso piano, con un’enfasi emotiva che strappa più di qualche lacrima. Con la bellezza di premi su premi, The Last Of Us Part II si è piazzato come il titolo più blasonato in assoluto. L’avventura vissuta nei panni di Ellie porta mano nella mano verso il suo rapporto con Dina, unico baluardo che la tiene al di fuori di quell’orrido mondo in cui lottano ogni giorno. Un amore puro ed incondizionato più forte di tutta la violenza che vivono costantemente. Si è potuto andare a fondo dei sentimenti di Ellie, fino al suo cuore, straziato dal litigio con Joel ma ristorato da Dina. Le due ragazze mostrano al pubblico come, anche tra morte e distruzione, si possa provare un sentimento talmente forte. Un amore che prende nuova vita, donando colore a quel grigio che ha attanagliato la terra e che fa assaporare una possibilità. L’opportunità di una vita normale, ormai svanita da tempo immemore. È questo quello che si riesce a vivere grazie ad Ellie, il costante rapporto tra odio ed amore che vede il trionfo di un sentimento che sconfigge tutto e non teme nulla.

Nathan ed Elena – Manuel Lucaroni

Uncharted Nathan ed Elena (screenshot)

Uncharted 4: Fine di un ladro ha segnato la fine della saga di una delle IP Sony più amate degli ultimi anni; un successo senza limiti, che ha portato il videogioco a vincere svariati premi col plauso della critica e l’entusiasmo (e anche la commozione) di tutti i videogiocatori. Con un’ultima, adrenalinica avventura, i giocatori hanno avuto modo di esplorare le parti più profonde della personalità di Nate, anche grazie a un rapporto stretto e per lui “segnante” come quello col fratello Sam. Partito per un’altra avventura mentendo alla moglie Elena proprio a causa della ricomparsa improvvisa del fratello, Nate ha l’occasione di scoprire “sul campo” quali sono le cose più importanti della sua vita, e ciò che proprio a questa dà un senso. Tra queste, c’è l’amore e la relazione con sua moglie Elena, che nonostante il comportamento iniziale di Nate e sull’isola di King’s Bay, non esita a tornare dal marito nel momento del bisogno; caduto da un dirupo dopo una sparatoria, si risveglia fra le braccia della moglie. Un momento toccante, una sorta di “rinascita” che porterà Nate ad aprirsi con la moglie, rafforzando il rapporto e l’amore che li lega e che prepara al gran finale, dove Nathan riuscirà ad essere un avventuriero capendo profondamente come una vita “piena” sia raggiungibile solamente attraverso l’amore e la coltivazione di rapporti umani.

Red e suo marito – Stefano Sacchi

Transistor Red e marito (screenshot)

Red ha perso il suo amato e ora, il Transistor, è tutto ciò che rimane di lui. Quello strano manufatto parla con la sua voce: basta questo per convincere Red a tenerlo con sé per tutta la durata del titolo. Questa è la premessa del secondo titolo sviluppato dalla software house SuperGiant Games, che ci catapulta in una narrazione in medias res facendoci vivere gli eventi dal punto di vista di Red. Il legame intessuto tra i due è subito manifesto: sono marito e moglie, o perlomeno amanti. “Red, siamo di nuovo insieme, finalmente. Più o meno” sono le prime parole che sentiamo. A pronunciarle è il marito, attraverso il Transistor, mentre Red, per il trauma di aver rinvenuto lo strano oggetto conficcato nel petto dell’amato, non potrà più parlare. Tutto il gioco è un’ode all’incomunicabilità del sentimento d’amore, di come non serva nemmeno parlare per dimostrare affetto e di come tutto quel che conta, quando si tiene a qualcuno, è semplicemente stare con lui, mentre tutto il resto diventa magicamente secondario, non importa quanto grandi siano le ricchezze o il potere davanti a noi. Dopo aver sconfitto i Camerata, coloro che hanno diffuso il Processo, un virus informatico che prende corpo e ingloba tutta la città di Cloudbank, Red si trova davanti ad una città completamente intonsa, che può far ripartire da zero grazie al potere del Transistor. Ma davanti ad una tela bianca e con in mano il pennello, Red, infine, deciderà di sdraiarsi accanto al corpo del marito per poi trafiggersi con il Transistor per potersi finalmente ricongiungere con l’amato.

Di seguito il sondaggio

Quale di queste 5 storie d'amore preferite?

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