L’Arabia Saudita compra azioni Electronic Arts, Take Two e Activision

Mossa di mercato per il governo saudita. Utilizzando fondi di stato, l’Arabia Saudita ha acquistato 3.3 miliardi di dollari di azioni di Electronic Arts, Take-Two Interactive e Activision Blizzard.

L'Arabia Saudita compra azioni Electronic Arts, Take Two e Activision
L’Arabia Saudita compra azioni Electronic Arts, Take Two e Activision (foto: Youtube)

Il principe saudita Mohammed bin Salman ha deciso di acquistare miliardi di dollari di azioni dei tre giganti dei videogiochi. Nel computo generale delle aziende, Electronic Arts, Take-Two e Activision, la quota azionaria del Paese è piccola ma si tratta sicuramente di una mossa insolita.

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MiSK Foundation: mossa politica?

L'Arabia Saudita compra azioni Electronic Arts, Take Two e Activision
L’Arabia Saudita compra azioni Electronic Arts, Take Two e Activision (foto: Youtube)

L’acquisto delle azioni da parte dell’Arabia Saudita rientra sicuramente in una mossa che è innanzitutto di facciata: mostrare un Paese liberale e aperto al mondo per attrarre capitali. E insieme è una mossa che, se protratta e reiterata potrebbe forse anche cambiare qualcosa all’interno degli studios stessi, dato che sono gli azionisti da ultimi a decidere cosa si fa e cosa non si fa.

Certo, immaginare sviluppatori di videogiochi “di Stato” è fantapolitica ma se aggiungiamo all’acquisto recente quello già fatto l’anno scorso quando l’Arabia Saudita si è presa un terzo di SNK, l’immagine sul lungo periodo diventa un po’ più complessa.

Le azioni di SNK e ora quelle di EA, Take-Two e Activision sono in mano non direttamente alla Corona saudita ma alla MiSK Foundation, un’organizzazione non profit voluta dal principe Salman il cui scopo, sul sito ufficiale almeno, è “promuovere, valorizzare e creare un ambiente sano per nuovi giovani talenti.”

Speriamo solo non significhi “talenti allineati solo con le idee di chi governa.”

I videogiochi, come gli altri mezzi di espressione, hanno bisogno di essere liberi di esprimersi e non possono, non devono, essere pilotati da un partito piuttosto che da un altro. In particolare, in Arabia Saudita, Salman è visto come un principe progressista anche se il suo regno si è tinto di colori un po’ meno positivi dati i presunti legami con l’assassinio del giornalista Khashoggi e le atrocità che continuano a verificarsi in Yemen.

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Se le operazioni di borsa sono spesso soltanto un passaggio di soldi da inserire in un trafiletto, stavolta occorre parlarne e puntare i riflettori su questa mossa per poter comprendere meglio ciò che avverrà nel futuro.

Noi rimaniamo all’erta, ma parlare di EA significa anche parlare di sport e quindi, a fondo pagina, l’ultimo trailer di lancio di FIFA 21, per non perdere del tutto la bussola.

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