Pioggia di ban su Minecraft, ecco cosa sta succedendo

I ban su Minecraft hanno iniziato a piovere a catinelle. Ma come mai accade una situazione del genere. Il motivo che è venuto a galla ha chiarito tutto 

Negli stessi giorni in cui la situazione vede come protagonista gli NFT, i quali appaiono in continua discesa, sembra che alcune aziende siano ora in un particolare momento. Proprio come Square Enix, che sta cercando di dare una risposta alla partnership fatta con questa tecnologia che attualmente è al centro di accessi dibatti per truffa. E c’entra anche Minecraft.

Pioggia di ban su Minecraft
Pioggia di ban su Minecraft (fonte Minecraft)

Una di quelle che però non compare nella lista, è sicuramente Mojang. All’interno di una dichiarazione resa pubblica sul sito di Minecraft, il team ha voluto spiegare il motivo per cui fino ad oggi hanno scelto di non utilizzare questa tecnologia. Avevamo parlato a lungo del problema della sicurezza degli NFT.

Minecraft e i ban a tutto spiano: perché tutto questo?

Dopo aver parlato già di ban, ritorniamo sull’argomento. Questi infatti hanno fatto sapere che si è trattata di una misura scelta per evitare ogni implementazione, e tutto ciò che è legato alla blockchain nel mondo di Minecraft. Nonostante era presente anche un avvertimento molto breve ma abbastanza chiaro, in riferimento alla blockchain e del fatto che potesse essere una truffa anche se non era dimostrato, pare che ci sia stato bisogno di un ulteriore chiarimento. Molto probabilmente, queste parole, porteranno i giocatori a prestare maggiore attenzione in futuro. Nella maggior parte dei casi, ci sono post che puntano il dito contro i tecnici. Proprio perché hanno scelto di promuovere la proprietà digitale che si basa “sulla scarsità e sull’esclusione, che non è in linea con i valori di Minecraft di inclusione creativa e gioco insieme”.

Pioggia di ban su Minecraft
Pioggia di ban su Minecraft (fonte Minecraft)

Nel comunicato si è spiegato anche il motivo per cui, la tecnologia blockchain insieme agli NFT, sono stati bannati proprio all’interno del gioco. In base a quanto possiamo leggere, sembra che è stata questa una scelta fatta per dare la possibilità ai giocatori di vivere un’esperienza sicura al 100%. Un qualcosa che andava in stretta contraddizione con le tecnologie blockchain.

Inoltre, il comunicato ufficiale, continua affermando che nel titolo alcuni contenuti tra cui skin, mondi e oggetti personali potrebbero essere utilizzati dalla stessa blockchain. Così da mettere in piedi una risorsa digitale per nulla soddisfacente. Cosa ne pensate?