“Fortnite è come la cocaina”, giudice fa procedere denuncia contro il gioco

Un gruppo di genitori infuriati con il famosissimo titolo di Epic Games ha imbastito una class action che non sembra affatto destinata a fermarsi a breve. 

Dall’alba dei tempi del mondo dei videogiochi c’è stato qualcuno che, vedendo una striscia di pixel muoversi sullo schermo per lanciare una pallina stilizzata verso un’altra striscia di pixel, ha invocato il demonio. Le cose sono poi peggiorate man mano quando il gaming è diventato un fenomeno culturale sempre più diffuso, con i bambini che potevano accedervi con relativa semplicità, tra sale giochi e console regalate a Natale. Ed ecco che con la comparsa dei primi titoli in cui si potevano sparare, picchiare ed uccidere i nemici è iniziata la preoccupazione e l’allarmismo collettivo.

Fortnite faccia shock
“Fortnite è come la cocaina”, giudice fa procedere denuncia contro il gioco

Ciclicamente il panico verso il pericolo dei videogiochi si ripete. Ultimamente però la paura non è rivolta ai contenuti del gioco in senso stretto, ovvero alla violenza e ai temi che vengono toccati da titoli come The Last of Us Parte 2, Doom e Cyberpunk 2077. Ora l’attenzione si sta rivolgendo sempre di più ai pericoli dei videogiochi multiplayer, con utenti tossici pronti a distruggere la giornata e l’autostima di chi ha la sfortuna di incontrarli.  Nonché dei meccanismi infidi di monetizzazione inseriti in alcuni titoli, con il problema delle loot box che continua ad essere pericolosamente ignorato da tutti gli organi di controllo. Anche per questo c’è una class action contro Fortnite in corso.

Fortnite simile alla cocaina, per una class action

Tantissimi genitori preoccupati per il benessere psicologico dei propri figli e cari si sono riuniti in una class action in tribunale contro il titano Epic Games, marchio dietro a Fortnite. Calex Legal, lo studio legale che rappresenta i genitori, ha dichiarato nella sua documentazione che la dipendenza da Fortnite “è simile alla dipendenza da cocaina”, e ha anche citato un articolo del 2018 in cui uno specialista comportamentale britannico ha detto che Fortnite “è come l’eroina”.

Fortnite Capitolo 4
Fortnite Capitolo 4

Il giudice canadese a cui è stato sottoposto il caso ha dato il permesso alla class action di continuare e fornire ulteriore documentazione e prove per supportare la propri accusa contro Fortnite ed Epic Games. In particolare, si legge nella dichiarazione del giudice, che la class action: “Non sembra essere frivola o manifestamente infondata”. Ovviamente Epic Games si è difesa da queste accuse immediatamente attraverso una dichiarazione inviata a Pc Games. “Disponiamo di controlli parentali leader nel settore che consentono ai genitori di supervisionare l’esperienza digitale dei loro figli”, ha dichiarato Natalie Munoz, portavoce del colosso dei videogiochi.

Segnaliamo l’arrivo di un account per bambini su Fortnite che ha l’obiettivo di filtrare contenuti e non solo, e delle importanti novità in merito alla disponibilità di PS5.