Guerra in Ucraina, videogioco dona tutto il ricavato alla Croce Rossa

Per supportare il lavoro di Croce Rossa Ucraina, un team di sviluppo polacco ha deciso che donerà all’ente che si occupa dei civili in scenari di guerra il ricavato di questa settimana di vendite del suo gioco di punta e di tutti i DLC a esso connessi.

Il gioco è quanto mai pregno di significato: This War Of Mine. Un titolo che guarda alla guerra dal punto di vista non dei soldati che si muovono sul campo e abbattono nemici con operazioni ben orchestrate ma dal punto di vista dei civili. L’annuncio è arrivato su Twitter e in breve tempo è stato rilanciato sul social oltre 11mila volte.

Guerra in Ucraina, videogioco dona tutto il ricavato alla Croce Rossa
Guerra in Ucraina, videogioco dona tutto il ricavato alla Croce Rossa (foto: 11bit Studios)

Sul social dell’uccellino azzurro, tra i tanti messaggi positivi di risposta che 11bit Studio ha ricevuto, c’è ovviamente chi si lamenta perchè nel testo del messaggio si legge “proventi” e non “guadagni” ma essendo gli acquisti appoggiati su piattaforme come Steam e GOG che prelevano parte del prezzo che i giocatori pagano come fee a nostro avviso sarebbe stato sbagliato l’opposto.

This War Of Mine, i proventi a Croce Rossa Ucraina per le vittime della guerra

Il messaggio che il team di sviluppo polacco 11Bit Studios ha affidato a Twitter va dritto al punto e, secondo il nostro modesto avviso, si tratta di una operazione di solidarietà che potrebbe espandersi ad altri developer. La guerra non è mai la risposta e il loro titolo This War Of Mine è un toccante ritratto di ciò che succede ai civili quando i “grandi” giocano a sganciare bombe.

Leggi anche -> Assassin’s Creed Valhalla, arriva un cambiamento enorme

Guerra in Ucraina, videogioco dona tutto il ricavato alla Croce Rossa
Guerra in Ucraina, videogioco dona tutto il ricavato alla Croce Rossa (foto: twitter)

Si tratta infatti di un gioco che ha ormai qualche anno, quindi non siamo di fronte a nessuna operazione di becero marketing per il lancio di qualcosa di nuovo, e che è stato realizzato dal team polacco a partire dai racconti di molti sopravvissuti all’assedio di Sarajevo. Sotto il messaggio qualcuno fa notare che si più anche donare direttamente alla Croce Rossa. Una cosa assolutamente fattibile ma è anche innegabile che l’idea di “avere qualcosa in cambio”, come ribadito da altri messaggi, potrebbe effettivamente spingere tanti a muoversi tra quelli che non avrebbero donato altrimenti.

Leggi anche -> Destiny 2, c’è un bug così grande che nessuno può risolverlo

Ogni operazione di raccolta fondi è incidentalmente una operazione di marketing, ci si mette la faccia e si spera di fare del bene a tutti. Se 11bit Studios con la sua settimana di proventi può portare qualche soldo in più nel fondo di Croce Rossa Ucraina, perchè dobbiamo per forza lamentarci e vederci del marcio?