TikTok, gli Usa tornano all’attacco: pronto il ban dell’app cinese? Sicurezza a rischio

TikTok torna ad essere al centro delle vicende politiche americane. Dopo la battaglia determinata dell’ex presidente Donald Trump nei confronti dell’applicazione di ByteDance, con l’avvento di Joe Biden il tutto era passato in secondo piano, ma in queste ore, la questione privacy e sicurezza si è improvvisamente riaccesa.

TikTok, 5/11/2022 - Videogiochi.com
TikTok, 5/11/2022 – Videogiochi.com

A rendere il tutto attuale è la FCC, la Federal Communications Commission, ed in particolare Brendan Carr, uno dei due commissari che compongono appunto la Commissione. Questi ha chiesto un intervento del Council on Foreign Investment degli Stati Uniti (CFIUS), in merito ad un eventuale blocco di TikTok sul suolo a stelle e strisce, per quanto riguarda appunto la questione privacy e sicurezza. Parlando durante una recente intervista, Carr ha spiegato che il governo americano dovrebbe valutare il divieto definitivo di utilizzare la stessa app entro i confini nazionali: “Non credo – ha detto – che ci sia un percorso che vada in una direzione diversa rispetto ad un divieto. Non c’è un mondo in cui potresti trovare una protezione sufficiente sui dati in modo che non ritornino nelle mani del Partito Comunista Cinese“.

TikTok, 5/11/2022 - Videogiochi.com
TikTok, 5/11/2022 – Videogiochi.com

TIKTOK, NUOVE ACCUSE IN USA: LA REPLICA DI BYTEDANCE

A stretto giro di posta è arrivata la replica di un portavoce di TikTok, che ad Axios ha spiegato: “Il commissario Carr non ha alcun ruolo nelle discussioni riservate con il governo degli Stati Uniti relative a TikTok e sembra esprimere opinioni indipendenti dal suo ruolo di commissario FCC”. E ancora: “Siamo fiduciosi di essere sulla buona strada per raggiungere un accordo con il governo degli Stati Uniti che soddisferà tutte le ragionevoli preoccupazioni in materia di sicurezza nazionale”. ByteDance ha quindi fatto sapere di essere in contatto con CFIUS per trovare una soluzione che soddisfi le varie parti in gioco, di conseguenza si dice totalmente tranquilla e nel pieno rispetto della legge. In ogni caso sono rilevanti le dichiarazioni del senatore democratico Mark Warnr, che la scorsa settimana, a proposito di TikTok, spiegò: “Questo non è qualcosa che normalmente mi sentiresti dire, ma Donald Trump aveva ragione su TikTok anni fa”. La sensazione è che la vicenda sia tutt’altro che chiusa…