Ucraina chiede ad Xbox e Playstation di unirsi alla guerra contro la Russia

La guerra tra Ucraina e Russia continua ad assumere una dimensione sempre più drammatica, e anche i videogiochi vengono colpiti. 

Quello dei videogiochi è un mondo che ogni anno diventa sempre più complesso e stratificato. Una volta semplicemente un hobby di nicchia, addirittura visto anche con un certo disprezzo dalla società, ora è sempre più un trend che unisce milioni e milioni di persone. In questo senso l’influenza che hanno sui videogiochi, sui film, sulle serie tv e sulla società in generale è sempre più importante, con continue ibridazioni. Si pensi all’imminente nuova serie TV Netflix sui videogiochi che sarà girata in Italia.

Ucraina chiede ad Xbox e Playstation di unirsi alla guerra contro la Russia

Ed è per questo motivo che, purtroppo, anche i videogiochi diventano l’ennesima arma nella lotta tra Ucraina e Russia. E tra le tante sanzioni ed i colpi che i Paesi europei stanno cercando di infliggere alla Russia di Putin per fermare questa invasione, questo massacro, finiscono inevitabilmente anche i videogiochi a cui tutti noi giochiamo ogni singolo giorno.

Ucraina vuole Xbox e Playstation al suo fianco contro Putin

L’appello ufficiale arriva direttamente dal vice primo ministro dell’Ucraina, Mykhailo Fedorov, che ancora una volta fa appello al soft power per colpire in ogni punto possibile il gigante russo. “Oggi abbiamo bisogno del vostro supporto: nel 2022 la tecnologia è la migliore risposta ai carri armati e ai razzi, ha scritto il politico in un comunicato ufficiale. “siamo sicuri che non vi limiterete ad ascoltare, ma agirete per proteggere l’Ucraina, l’Europa e l’intero mondo democratico da un’aggressione sanguinosa e tirannica“.

Playstation e Xbox pad

E quindi l’appello a publisher e sviluppatori di videogiochi in tutto il mondo, alla ricerca di un altro duro colpo da infliggere alla Russia, togliendola dalla mappa mondiale. “Vi chiedo quindi di bloccare temporaneamente tutti gli account di Russia e Bielorussia”, scrive Fedorov, “E di impedire a giocatori e squadre la partecipazione agli eSport, e cancellare tutti gli eventi videoludici in programma in questi due Paesi”.