Videogiochi potrebbero presto far salire il valore dei Bitcoin

Torniamo a parlare di Bitcoin, criptovalute, videogiochi ed NFT con le opinioni di diversi analisti che hanno detto la loro riguardo questo nuovo fenomeno globale.

Chiaramente quelle che vi proponiamo sono delle previsioni che riguardano ciò che dovrebbe accadere nel corso di quest’anno. Trattandosi di previsioni sono suscettibili di cambiamenti e a volte possono essere completamente sbagliate. Quello che vediamo noi è che al momento si moltiplicano a dismisura le piattaforme che collegano videogiochi e criptovalute e allo stesso tempo un proliferare di non fungible tokens dedicati o ispirati o inseriti in qualche mondo videoludico.

Videogiochi potrebbero presto far salire il valore dei Bitcoin
Videogiochi potrebbero presto far salire il valore dei Bitcoin (foto: pixabay)

Si tratta di una realtà destinata a consolidarsi? Sarà l’ennesima bolla che scoppierà in faccia a chi aveva investito? Come accoglieranno i videogiocatori la presenza sempre più ingombrante delle modalità play to earn e degli NFT?

Videogiochi e NFT: è previsto sicuramente un picco

Cominciamo con le previsioni per il 2022 di Mat Piscatella NPD Group. Secondo Piscatella oltre ad avere un 2022 che sarà ancora segnato da ritardi e cancellazioni nelle uscite dei giochi e con la probabilità di riuscire a trovare più facilmente una PS5 o una Xbox di ultima generazione, ci sarà un aumento nel numero delle società che si daranno agli NFT.
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Videogiochi potrebbero presto far salire il valore dei Bitcoin
Videogiochi potrebbero presto far salire il valore dei Bitcoin (foto: Unsplash)

Alla base di questa crescita secondo l’analista ci saranno diversi motivi il più basilare di tutti sarà “la paura di tagliarsi potenzialmente  fuori da un mercato redditizio”. Soprattutto perché almeno per ora produrre NFT costa quasi zero e sarebbe quindi assurdo non provarci. Una visione che potrebbero fare propria non soltanto gli sviluppatori ma anche gli artisti. Interessante il punto di vista di Stephanie Llamas di VoxPop. Le previsioni di Llamas riguardo gli  NFT è che sarà probabilmente l’ennesima bolla. Questa è la spiegazione che dà l’analista: “Come per qualunque altra cosa speculativa che sta ricevendo parecchio hype, crescerà rapidamente prima di crollare lentamente. Non credo che la bolla degli NFT scoppierà nel 2022. Clinique, Nike, Adidas, Universal Music, per fare pochissimi nomi, stanno muovendo i primi passi quindi non verranno abbandonati. E giochi come Axie Infinity vengono valutati nell’ordine di miliardi di dollari, mentre i tripla A come Ubisoft stanno (forse senza successo) dando una occasione agli NFT. Il problema è che è una volta che la polvere si sarà posata e i brand si renderanno conto che si tratta di più di una mossa di Pubbliche Relazioni, lasceranno gli NFT e si concentreranno sulla successiva strategia mossa dalle impressioni”.

A pensare che i giochi a base di criptovalute cresceranno è Serkan Toto di Kantan Games che dichiara che il 2021 “è stato solo l’inizio per i giochi crypto”. La prospettiva del famoso analista Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis è più simile a quella di Llamas che non ha l’entusiasmo mostrato da tanti: “Tutte le più grandi società di videogiochi stanno valutando il potenziale commerciale dell’utilizzo delle tecnologie blockchain per supportare le criptovalute in-game, i token e gli NFT e i nuovi modelli i di business come per esempio il play to earn. Chiaramente ci saranno tantissimi nuovi giochi che utilizzeranno nel 2022 la blockchain e aumenteranno le società di giochi tradizionali che esporranno più consumatori alle criptovalute e agli NFT ma rimangono dubbi riguardo la sostenibilità dei giochi play to earn e il valore continuo degli NFT in-game”.

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Secondo l’analista, nella seconda metà di quest’anno la situazione è destinata a raffreddarsi anche a causa delle nuove leggi che in diversi Stati, vedi la Corea del Sud, sono in fase di promulgazione proprio per gestire, vedi bloccare, gli NFT e le criptovalute.