Youtuber ricrea Squid Game nella realtà, 500mila euro in palio – VIDEO

Un noto youtuber ha deciso di ricreare Squid Game nella realtà, mettendo in palio mezzo milione di euro per il vincitore. Ecco tutto il torneo.

Squid Game di Mr Beast

Ci sono dei prodotti, in ogni settore, che si incastonano nel tempo e che cambiano la storia attorno a sé. Parliamo di film, videogiochi, serie tv, libri che creano uno spartiacque e che, per motivi diversi, ragioni opposte e con effetti vari, diventano un fenomeno culturale. Cambiando la percezione di milioni di individui e diventando un vero e proprio fenomeno popolare.

Una delle ultime serie prodotte da Netflix in questi mesi, il drammatico Squid Game, è senza dubbio uno degli esempi lampanti di questo concetto, diventando un fenomeno trasversale. Ci sarà una seconda stagione su Netflix in arrivo, dei videogiochi lo stanno emulando, alcuni ne hanno paura e ne condannano la messa in onda e la visione per i più giovani. Altri ancora, grazie alle risorse incredibili di cui dispongono, si spingono oltre e addirittura ricreano l’intera stagione di Squid Games nella realtà.

Mr Beast ricrea Squid Game nella realtà – VIDEO

Squid Game di Mr Beast 2

Dietro l’idea di ricreare Squid Games nella vita reale c’è lo youtuber milionario conosciuto in tutto il mondo come Mr Beast. Noto per i suoi video con un budget enorme e per regalare migliaia e migliaia di dollari durante delle sfide psicofisiche, Mr Beast ha deciso di creare dei veri e propri Squid Game nella realtà.

Come nella serie tv, i centinaia di partecipanti indossano divise versi numerate e sono vittima delle trappole e delle prove di ogni percorso. Ovviamente perdere non significa morire, ma solo beccarsi un po’ di fumo e non poter passare al round successivo. Sul piatto una cifra davvero importante, di circa 500mila euro, che ha cambiato per sempre la vita del vincitore.

Parliamo di un esperimento davvero molto interessante che, anche grazie a tutte le precauzioni e le procedure di messa in sicurezza dei partecipanti, non ha di fatto letteralmente fatto male a nessuno.

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Chissà che questo precedente non generi ulteriori tentativi di emulazione da parte di altre persone e strutture, che potrebbero decidere di ricreare a loro volta questa situazione.

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