Ennesima batosta per Google Stadia, dimissioni importanti

Le brutte notizie per Google Stadia sembra non finiscano mai. Ecco cos’è successo alla nota console da gioco in cloud streaming.

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Gioca ovunque con Google Stadia! (Fonte: canale YouTube ufficiale Stadia)

Google Stadia è una piattaforma utilizzata per il gaming in cloud, un nuovo modo per giocare ai propri titoli preferiti, tramite streaming con connessione ad Internet. Questa piattaforma è consigliabile già con una connessione a 10 Mbps, ma in realtà per una perfetta fruibilità, una maggiore velocità sarebbe essenziale.

Per l’utilizzo di Stadia su TV è possibile utilizzare il Google Chromecast Ultra ed un controller Stadia, oppure tramite app sui dispositivi Android compatibili, come: Smart Tv, Tablet, Smartphone o Google Pixel. Inoltre è da sempre fruibile anche per Pc su Google Chrome, utilizzando mouse e tastiera o un controller compatibile.

L’arrivo di Stadia era atteso da molti e si pensava, potesse sconvolgere per sempre il mercato videoludico o il modo in cui questo viene concepito. Però in realtà così non è stato, poiché la concorrenza: Microsoft e Sony, ha già dei servizi di cloud gaming con abbonamento. Questi servizi sono noti per la maggior quantità di titoli gratis, a differenza di Stadia in cui i giochi vanno acquistati singolarmente.

Google Stadia dice addio ad un noto membro

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Il catalogo di Stadia. (Fonte: canale YouTube ufficiale Stadia)

Le avventure della nota piattaforma Google sembrano non avere mai termine. Infatti il direttore dei giochi di Google Stadia, Jack Buser, ha abbandonato l’azienda in favore di Google Cloud.

Jack Buser prenderà il posto di direttore in una sezione dell’azienda non ancora specificata, ma si sospetta sia a capo delle soluzioni globali per lo streaming. Questa notizia fa riflettere su quanto Google voglia rinnovare il suo modo di intrattenere i videogiocatori, continuando a cambiare le carte in tavola.

Quest’addio arriva poco dopo l’ultimo abbandono, quello di Jhon Justice, il capo di Stadia, oltre ad altri membri che hanno abbandonato Stadia per unirsi ad altre compagnie di sviluppo.

Il motivo per cui molti dipendenti stanno lasciando l’azienda potrebbe essere il fatto che Google abbia chiuso gli studi interni in Stadia, dopo l’acquisizione di Bethesda da parte del colosso Microsoft. Questo porta alla conclusione che Stadia voglia rinnovare il suo volto e scopo, non più come console indipendente, ma più come servizio utilizzato dai publisher per commercializzare ovunque i propri titoli.

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Le notizie su Stadia sembrano non finire mai, chissà quando si assesterà la situazione, diventando finalmente, il prodotto che tutti ricercavano ma che nessuno ha realmente avuto.