Dimmi come crei il tuo personaggio e ti dirò chi sei: lo studio

Con i videogiochi che sempre più permettono libertà di scelta e movimento anche per quello che riguarda la personalizzazione di un personaggio, sono interessanti i dati di un recente sondaggio.

Dimmi come crei il tuo personaggio e ti dirò chi sei: lo studio
Dimmi come crei il tuo personaggio e ti dirò chi sei: lo studio (foto: Amazon)

Quelli di Resetera hanno infatti provato a chiedere in uno dei forum se, nel momento in cui si viene messi di fronte alla possibilità di creare un personaggio da zero, si sceglie qualcuno di molto simile a se stessi o se si decide di creare una persona da zero. Le risposte sono decisamente interessanti e sono altrettanto interessanti i commenti che hanno accompagnato le risposte. Non vogliamo spoilerarvi nulla ma in realtà possiamo dirvi che il videogiocatore e la videogiocatrice medi non sono proprio così egocentrici e megalomani come uno si aspetterebbe. E qualche volta siamo anche piuttosto pigri quando si tratta di personalizzare.

Videogiochi: personaggio fai da te o fai da me?

Probabilmente una delle conquiste più importanti nel mondo dei videogiochi è stata quella schermata con cui veniamo messi nelle condizioni in pratica di essere Dio e creare il personaggio che ci rappresenterà nel gioco. Alcune volte la personalizzazione viene inserita anche in giochi in cui non servirebbe ma, siccome lo fanno tutti, tutti lo fanno. E questo potrebbe oggetto di un altro sondaggio.

Sono molto interessanti i risultati del piccolo sondaggio pubblicato su Resetera che ha coinvolto i membri dei forum. La domanda era: “di solito creo il mio personaggio…“e le opzioni erano 5: creo me stesso o me stessa nel gioco, creo un me stesso o me stessa ma scelgo il sesso opposto, ricreo un personaggio da un altro gioco che mi è piaciuto, creo un personaggio unico e originale e non rubo, uso un personaggio prestabilito.

Sembra che messi di fronte all’opportunità di scegliere, moltissimi di noi, quasi il 61%, decide di creare una persona tutta nuova, mentre il 22,4% decide di riportare se stesso o se stessa nel gioco. Al terzo posto, e questa forse è la cosa più interessante da guardare, ci sono quelli che scelgono i personaggi prestabiliti, in pratica il 14% di chi ha partecipato al sondaggio.

Questo significa che se è vero che 60% di noi decide di avere una identità nuova e diversa dov’è possibile è anche vero che c’è in totale un altro 35% abbondante che invece non si lascia prendere dalla fantasia e va sul sicuro. Tra i commenti che si trovano scorrendo la pagina dedicata da Resetera a questo sondaggio c’è per esempio un utente che spiega: “Ricreo me stesso se il gioco è uno più casual in cui mi piace inserirmi, per esempio Animal Crossing. Se è un gioco con una storia oppure un RPG di solito creo un personaggio originale, oppure riutilizzo uno degli altri personaggi che ho creato in precedenza”. C’è poi chi invece dichiara apertamente di prendere la strada più corta per poter cominciare a giocare subito.

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E voi? Siete avventurosi o pigri? Andate sul sicuro e non vi frega niente di come vi vedono gli altri o curate anche il numero dei peli che vi si devono vedere sotto le ascelle?