Crisi Elden Ring, tantissimi lo stanno abbandonando

Elden Ring, il nuovo soulslike creato da FromSoftware è ufficialmente entrato nel mondo reale scendendo dal podio su cui 13 milioni di copie vendute nel mondo lo avevano posizionato.

Qualche analista l’aveva previsto e anzi si tratta di un movimento fisiologico che nulla ha a che vedere con la qualità reale del videogioco né con l’esperienza dei suoi sviluppatori ma semplicemente con ciò che effettivamente si trova nell’Interregno.

Crisi Elden Ring, tantissimi lo stanno abbandonando
Crisi Elden Ring, tantissimi lo stanno abbandonando (foto: Steam)

Perché per quanto contenuto possa esserci e per quanto complicati possono essere i nemici da abbattere a un certo punto, trattandosi di un videogioco single player nella sua essenza l’interesse automaticamente scema. E la dimostrazione di quanto neanche Elden Ring possa essere immune da quella che è la sorte dei giochi che non hanno il multiplayer o che comunque non ci fanno affidamento viene dal numero di giocatori che ci sono adesso nella sua versione Steam.

Elden Ring, le motivazioni del crollo

Abbiamo accennato al fatto che la situazione in cui si trova adesso il titolo di FromSoftware sia la stessa in cui si sono trovati moltissimi altri giochi di livello qualitativo equivalente. Perché stiamo parlando di giochi single player in cui una volta che si è arrivati in fondo si può tornare indietro e magari ritrovare ciò che si è perso la prima volta ma il replay value non è infinito.

Crisi Elden Ring, tantissimi lo stanno abbandonando
Crisi Elden Ring, tantissimi lo stanno abbandonando (foto: Steam)

Trattandosi di un gioco che si concentra sull’esperienza singola, in parte il fatto di essere passati su Steam da 953.426 giocatori un paio di mesi fa a poco più di 90mila, 91.345 per essere precisi, si spiega. Andando a guardare più nello specifico quando i giocatori di Elden Ring hanno gettato la spugna oppure sono stati bravi abbastanza da arrivare in fondo si nota come in realtà quasi il 60% dei giocatori ha mollato ad aprile e altri nei primi giorni di maggio. Il declino nel numero dei giocatori è evidente ma il fatto che ci siano ancora più di 90mila giocatori significa che il gioco comunque ancora si mantiene bene.

Più interessante sarebbe riuscire ad avere dati che riguardino non tanto quanti giocatori ci sono, quanti giocatori ci sono stati e quanti giocatori non ci sono più ma in realtà il numero dei giocatori che hanno effettivamente completato il gioco oppure lo hanno acquistato semplicemente preda dell’hype che si era generato e che poi hanno abbandonato alla prima difficoltà. Un rischio grosso per i soulslike.