Crisi dei processori, Intel crea un piano da 8 miliardi per l’Italia

Intel ha deciso di porre rimedio a questa fortissima crisi dei processori, che si sta portando diversi problemi in tutto il mondo, iniziando proprio dall’Italia!

Intel processori
Intel e la decisione di ripartire dall’Italia. (Fonte: intel.com)

La crisi dei processori è una delle maggiori conseguenze di quella dei semiconduttori. Infatti a causa della pandemia di Covid-19, molte fabbriche hanno dovuto limitare o addirittura arrestare la produzione di semiconduttori. Questo fattore, unito all’enorme consumo di materiale elettronico, ha scaturito una profonda crisi, da cui sembra non riusciamo ad uscire.

La crisi dei processori ha colpito moltissimi campi, anche quello del mondo Pc e delle console, cosa che ha reso davvero difficile trovare nuove schede video o console next gen. Inoltre anno dopo anno, il mondo diventa sempre più smart e ciò comporta che microchip e processori vengano sempre più unizzati all’interno di prodotti, di varie fasce di prezzo e di utilizzo.

A quanto pare però, Intel ha deciso di voler combattere questa crisi con le maniere forti, partendo proprio da uno dei paesi più colpiti dal Covid, cioè: l’Italia!

Intel e Italia: insieme contro la crisi dei processori

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L’incredibile architettura di un processore Intel. (Fonte: intel.com)

Intel è da sempre la compagnia leader nella produzione di processori e sembra che voglia far finire questa tremenda crisi producendo a più non posso. Infatti la compagni di Santa Clara, ha deciso di investire in nuove fabbriche sparse in diversi paesi europei, in modo da poter produrre di più, aumentando così la disponibilità di componenti.

Questo enorme investimento coinvolgerà anche l’Italia, visto che Intel ha deciso di voler costruire una delle sue fabbriche sui territori dello stivale. Il valore dell’investimento sarà di 8 miliardi di euro suddivisi per 10 anni. Questa impressionante cifra sarà utile non solo per poter costruire la fabbrica, ma anche a generare nuovi posti di lavoro sul suolo italiano.

Il lavoro che si effettuerà nella fabbrica sarà principalmente di packaging dei processori e prodotti Intel. Riuscendo a districare varie fabbriche in tutta Europa, sarà possibile creare una catena di produzione tale da poter contrastare efficacemente la scarsa disponibilità dei materiali elettronici.

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Questa mossa da parte di Intel sarebbe quindi una doppia fortuna per l’Italia, aiutando a diminuire la disoccupazione e combattendo la crisi dei processori e semiconduttori. Purtroppo però questa soluzione non potrà essere sfruttata nel breve periodo. Questo perché il tempo necessario per portare a termine il progetto potrebbe essere di diversi anni.