Ecco DARE, il videogioco che insegna l’inclusività ai piccini

L’utilizzo dei videogiochi come strumento per insegnare: ecco cosa fa DARE, sviluppato da Wisdom Studio e Fondazione Maruzza.

Ecco DARE, il videogioco che insegna l'inclusività ai piccini
Ecco DARE, il videogioco che insegna l’inclusività ai piccini (foto: Fondazione Maruzza Wisdom Studio)

DARE, che in realtà potremmo leggere sia come il verbo italiano sia come il verbo inglese e avremmo in entrambi i casi solo metà del significato di questo gioco, è un prodotto il cui scopo fondamentale è sensibilizzare i ragazzi “sulle patologie inguaribili e sulle cure palliative pediatriche“.

Un argomento, quello delle patologie inguaribili e delle cure palliative pediatriche, estremamente delicato da affrontare e che coinvolge in prima persona proprio i ragazzi cui il videogioco prodotto da Wisdom Studio si rivolge.

DARE, parlare serenamente della malattia

Ecco DARE, il videogioco che insegna l'inclusività ai piccini
Ecco DARE, il videogioco che insegna l’inclusività ai piccini (foto: Fondazione Maruzza Wisdom Studio)

Il videogioco sviluppato da Wisdom Studio è stato prodotto in collaborazione con Fondazione Maruzza e il suo scopo è quello di trasformarsi in “uno strumento che parla il linguaggio dei ragazzi e li incoraggia ad essere aperti allo scambio e a non farsi spaventare dalle emozioni, anche negative, che possono emergere nell’incontro con un coetaneo ammalato“. La malattia, in particolare quando questa è incurabile, crea soprattutto nei più piccoli forti, fortissime emozioni e l’idea di poter parlare di queste emozioni attraverso un videogioco ci sembra meravigliosa.

Il videogioco è disponibile gratuitamente per Android ma è possibile fare una donazione per aiutare la diffusione di percorsi educativi volti alla sensibilizzazione. “Coordinandoci con Fondazione Maruzza e con il supporto del comitato scientifico, che ci ha affiancato durante l’intera lavorazione del progetto, abbiamo optato per una proposta diversa dal classico serious game. L’obiettivo era creare un videogame che educasse ma al tempo stesso coinvolgesse l’utenza e, proprio per questo, con DARE abbiamo voluto mediare la filosofia applied attraverso un approccio narrativo ed entertainment tipico del mondo videoludico.” ha dichiarato Massimiliano Grotti, Creative Director di Wisdom Studio.

Al centro del gioco ci sono due ragazzi, Zeno e Violetta, che si incontrano in ospedale e da questo incontro Zeno imparerà ad affrontare il mostro del pregiudizio.

DARE è un’altra dimostrazione di come i videogiochi possano trasformarsi da semplice passatempo in vero e proprio strumento educativo con la giusta guida da parte di personale qualificato.

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Se volete provarlo vi lasciamo qui il link alla pagina ufficiale in cui è possibile anche effettuare una donazione e scoprire il lavoro di Fondazione Maruzza, attiva nella diffusione della cultura delle cure palliative fin dal 1999 e insignita della Medaglia D’Oro al Merito nella Sanità Pubblica nel 2013.

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