EA chiede scusa ai videogiocatori per una scelta controversa

Una scelta molto strana che ha poi fatto tornare sui suoi passi uno dei colossi del mondo videoludico. EA chiede scusa ai videogiocatori

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Chris Bruzzo il vicepresidente marketing, commerciale e gioco di EA ha voluto far sapere che attraverso il delisting e relisting dei giochi l’editore ha ripensato il modo ed il luogo in cui sono messi in vendita i giochi digitali. Il suo scopo è quello di evitare confusione in futuro. Queste le sue parole quando spiega la sua scelta: “Quando prendiamo decisioni che riguardano i giocatori, ci prendiamo il tempo necessario per esaminare esattamente quali sono i potenziali impatti e se servono i migliori interessi dei giocatori”. EA porge anche le sue scuse ai videogiocatori.

Molti sicuramente ricordano che l’intera vicenda ha avuto inizio durante gli ultimi giorni di giugno, nel momento in cui GOG ha fatto sapere ai clienti che Ultima Underworld 1+2, Syndicate Plus e Syndicate Wars sarebbero stati eliminati dal negozio. Inoltre GOG e EA hanno voluto rassicurare i giocatori affermando che, i giochi, potevano essere acquistati nuovamente dai primi giorni del mese di agosto.

Le scuse di EA ai videogiocatori

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Pare che Electronic Arts abbia quindi deciso di chiedere scusa in quanto, recentemente, ha scelto di eliminare le voci più longeve appartenenti alla serie Ultima dal GOG Storefront. Ha poi promesso di tornare sui suoi passi e di dare la possibilità ai giocatori di utilizzare dei giochi gratuiti attraverso una promozione che terminerà nel mese di settembre.

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Il vicepresidente Chris Bruzzo ha affermato anche che, la decisone di rimuovere Syndicate e Ultima Underworld, non ha fatto capo al desiderio dei giocatori. In questo modo ha perso quindi di vista una parte importante di tutto il piano. Secondo Bruzzo, da ora in poi EA cercherà di tenere più in considerazione l’interesse degli utenti riguardo ai titoli più datati. Inoltre ha affermato di essere stupito riguardo ai sentimenti che provano molti fan verso questi titoli non più giovani ma, evidentemente, molto amati.

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