Videogioco mai scontato aumenta di prezzo: “Colpa dell’inflazione”

Siamo abituati all’idea che i videogiochi, dopo un certo numero di anni, comincino a costare sempre meno fino a essere lanciati nel cestone delle offerte. Non questo videogioco il cui prezzo invece di scendere sale.

E non manca di logica la spiegazione dei suoi developer che è sempre rimasta la stessa dal momento in cui il loro titolo è stato pubblicato per la prima volta. La questione del prezzo dei giochi torna quindi ma in una visione diversa e con un punto di vista insolito e insieme, forse, rivoluzionario. E forse è proprio tutta una questione di punti di vista.

gioco prezzo aumento
Giocatore (videogiochi.com)

Ma non sul modello di business ma sul lavoro che si fa come team di sviluppo e su come si vuole essere percepiti dai giocatori e dalle giocatrici. Per questo si passa dai giochi gratuiti disponibili per esempio sul Google Play Store o sulle piattaforme preferite da chi sperimenta la progettazione per la prima volta e poi ci sono i giochi dei team di sviluppo più grandi che operano con le console e non solo e che si sistemano in un range di prezzo variabile . Un range che, come sanno bene tutti, prima o poi cambia quando il gioco diventa un po’ vecchiotto. Ma non qui.

Il gioco che invece di costare meno costa di più

Come la prendereste se un gioco che avete comprato al day one (qualunque cosa questa espressione possa significare ora che tutto è a portata di clic) dopo qualche mese costasse meno? In realtà forse non ci avete pensato, noi sappiamo di non aversi riflettuto abbastanza. O magari vi dà fastidio che qualcuno che ha solo aspettato più di voi prenda il gioco a un prezzo di favore. Ma è nell’ordine delle cose che i prodotti digitali invecchino. C’è sempre qualcosa di nuovo, di diverso, di aggiornato da provare e ciò che è già uscito viene spremuto da developer e publisher abbassando il prezzo quel tanto che basta per attirare un’altra platea.

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Factorio (videogiochi.com)

E poi c’è il team di sviluppo di Factorio. Uscito nel 2016 questo titolo presente su Steam ha iniziato il suo percorso con un prezzo che, nel tempo, anzichè ridurre è aumentato. E tra le altre cose non è mai stato abbassato per i saldi che Steam organizza periodicamente. Il team è granitico nel pensare che giocare con i numeri non è cosa per loro e che si tratta di una forma di rispetto nei confronti dei giocatori. E anzi ora ha anche alzato ancora un poì’ il prezzo.

Saldi o non saldi, la questione prezzo

Il prezzo è uno dei primi modi in cui tanti giocatori scelgono cosa comprare e cosa lasciare. Le disponibilità economiche di chi vuole giocare non sono in discussione qui ma non si può negare che alcuni possano spendere più di altri. E per arrivare al pubblico più vasto possibile i developer e i publisher a volte abbassano temporaneamente i prezzi. Ma l’esperienza di Factorio è controcorrente. Il gioco ha un prezzo ora, 35 euro, ed è quello che ogni giocatore deve aspettarsi di pagare. Per il suo team è rispetto del lavoro e di chi gioca. Su Steam però cominciano ad apparire diverse recensioni che sottolineano come alzare di nuovo il prezzo a causa dell’inflazione non sta piacendo a tutti.

 

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